Soffro di emicrania. Ho letto da qualche parte che l'emicrania può favorire l'insorgenza di ictus. Mi devo preoccupare?

L'emicrania una condizione molto diffusa,  a carattere familiare, che interessa prevalentemente le donne, con un rapporto 3:1,  è caratterizzata da dolore al capo spesso unilaterale e a carattere pulsante intenso, della durata tra 4 e 72 ore, spesso associata a nausea o vomito e a limitazione delle attività lavorative e familiari, con necessità di stare al buio e in silenzio. In alcuni casi, nelle forme con aura,  può essere preceduta da  neurologici transitori, come disturbi del campo visivo, del linguaggio, asimmetria della bocca e formicolii alle mani e al lato della bocca. Questa forma di emicrania spesso si associa anche a pervietà del forame ovale, una piccola comunicazione tra le camere atriali del cuore.
Da sola o in presenza di altre condizioni molto frequenti nelle giovani donne, quali l'assunzione della  pillola contraccettiva a base di ormoni estrogeni e all'abitudine al fumo, aumenta in modo significativo il rischio di ictus ischemico o di trombosi dei seni venosi. Altri fattori aggravanti sono il sovrappeso e l'ipertensione arteriosa. In presenza di tutti questi fattori, bisogna sospendere i contraccettivi orali naturalmente e smettere di fumare, oltre che a controllare la pressione arteriosa e perdere peso.

Gli esperti rispondono - ALICe Italia

. Ho 60 anni e prendo farmaci a causa dell'ipertensione, ho fumato tanto fino a pochi anni fa. Il mio medico mi ha prescritto un ecodoppler alle carotidi, perché secondo lui sono un soggetto a rischio di ictus. L'esame alle carotide ha fatto ved

Probabilmente nel suo caso si, ma per essere sicuri bisognerebbe calcolare il rischio di andare incontro ad evento vascolare maggiore, leggi infarto ictus ischemico. Sul sito dell'istituto superiore di sanità, progetto cuore, è possibile collegarsi e calcolare il punteggio. Se questo supera il 15% sicuramente, ma dovrebbe parlarne col suo medico, per escludere controindicazioni,...

Mia nonna è mancata a 83 anni per le conseguenze di un ictus. Ci sono degli esami che posso fare per prevenire l'ictus vita la familiarità?

I medici di solito parlano di familiarità di una malattia quando questa si manifesta in giovane età quale conseguenza di un disturbo genetico che favorisce nel caso specifico la malattia., come per esempio un'alterazione congenita della coagulazione. Nel caso dell'ictus che colpisce le persone anziane non esiste una familiarità per l'ictus ma per i fattori che la predispongono come...

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L'emicrania una condizione molto diffusa,  a carattere familiare, che interessa prevalentemente le donne, con un rapporto 3:1,  è caratterizzata da dolore al capo spesso unilaterale e a carattere pulsante intenso, della durata tra 4 e 72 ore, spesso associata a nausea o vomito e a limitazione delle attività lavorative e familiari, con necessità di stare al buio e in...

Salve, il papà ha avuto lo scorso agosto (2014) due episodi di TIA a distanza di un mese uno dall'altro a causa di una parziale occlusione dell'arteria vertebrale; a seguito dei quali sta prendendo due antiaggreganti: cardioaspirina e clopidogre

Gentile signora, riguardo il caso di suo padre, fermo restando che non è possibile dare valutazioni su singoli casi che sono in tutto e per tutto un atto medico e richiedono tutt'altro setting, posso in generale dirle che non vengono usualmente praticati interventi di disostruzione/stenting sulle arterie vertebrali, e questo a maggior ragione qualora il vaso sia completamente occluso. Le...