Reinserimento


Già durante la fase acuta dell’ictus e successivamente in quella riabilitativa, è importante che il malato e i suoi congiunti comincino a preparare l’organizzazione della propria esistenza successiva alla malattia, cioè del reinserimento del paziente nella vita quotidiana.
Le questioni essenziali per organizzare la “vita dopo” sono:
  1. Abitare: potrò vivere a casa mia? Se no, quali possibilità alternative di abitare ci sono? La mia abitazione richiede degli adattamenti?
  2. Assistenza: di quanta assistenza ho bisogno? Chi mi curerà? Come si possono organizzare le cure? Quanto sostegno occorrerà a i miei congiunti? Come si può alleviare il loro compito?
  3. Cura medica: quando e da che medico si svolgeranno i controlli medici? Quali medicamenti dovrò assumere? Mi occorreranno terapie regolari?
  4. Lavoro: potrò tornare a lavorare come prima? Se no, quali possibilità ho?
  5. Finanze: come cambierà la mia situazione finanziaria? Chi pagherà le cure e l’assistenza? Avrò diritto a una rendita (Pensione di invalidità, Assegno di Accompagnamento) o ad un altro sostegno finanziario?
  6. Mezzi ausiliari: di quali mezzi ausiliari avrò bisogno? Dove potrò procurarmeli? Chi li pagherà?

 

Consulenza e sostegno si possono richiedere al Medico di Medicina Generale, al Fisiatra e al Fisioterapista e/o Logopedista, al Neurologo e ai Servizi Sociali delle ASL, degli Istituti di Cura, dei Comuni, delle Associazioni di pazienti come A.L.I.Ce. Italia.

 

Informazioni su diritti dei malati, agevolazioni fiscali, ecc., ecc. sono contenute nel capitolo successivo “Diritti dei malati di ictus”

Turismo Accessibile: il diritto di viaggiare e di andare in vacanza

Nel marzo 2013, in occasione della BIT - Borsa Italiana del Turismo - di Milano, all’interno dello stand ITALIA, è stato presentato il libro “Accessibile è meglio”, il Primo Libro Bianco sul Turismo per Tutti in Italia, un’iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Struttura di Missione per il Rilancio dell’Immagine dell’Italia in collaborazione con il Comitato per la Promozione e il Sostegno del Turismo Accessibile. 

Cosa si intende con la terminologia di Libro Bianco?

Secondo quanto definito dall'Unione Europea i Libri Bianchi sono documenti che contengono proposte di azione comunitaria in un settore specifico e costituiscono lo strumento per la realizzazione delle proposte medesime; talvolta, fanno seguito ad un libro verde pubblicato per promuovere una consultazione a livello europeo.

Cosa si intende per “Turismo Accessibile”

L’insieme di servizi e strutture che consentono a “persone con bisogni speciali” di fruire della vacanza e del tempo libero in modo appagante, senza ostacoli né difficoltà, e quindi in condizioni di autonomia, sicurezza e comfort.

Chi sono i protagonisti?

Il confine non è così ben definito, poiché si tratta di includere in questo mercato il più ampio e generico mondo dei bisogni che possono essere rappresentati anche da persone che non hanno disabilità evidenti e riscontrabili (quali un problema motorio, sensoriale, cognitivo, o di salute), ma, ad esempio persone che hanno difficoltà alimentari quali la celiachia o l’intolleranza ad alcuni alimenti, oppure che debbono seguire un regime alimentare iposodico o dietetico. Ci sono poi le persone che si “stancano”, a causa delle patologie o dell’età, a camminare a lungo, e cardiopatie, allergie, bambini, anziani, mamme che spingono i passeggini e tanto altro ancora.

Il turista disabile usufruisce della stessa offerta di servizi e strutture utilizzata dalla più generale domanda turistica: servizi di prenotazione, trasporto, alloggio, ristorazione, servizi dedicati a chi va in vacanza.

Quale è l’offerta turistica accessibile?

E’ in evoluzione: si è partiti dalla necessità di realizzare servizi accessibili all’interno di strutture ricettive per riconoscere poi la necessità di lavorare al sistema ospitale in senso allargato proponendo servizi accessibili nel territorio. E’ quindi emersa l’esigenza di costruire offerte mirate mettendo a sistema le informazioni legate ai servizi e all’accessibilità, con la finalità di permettere di scegliere la vacanza individualmente in base alle proprie esigenze.

L’elevato numero di persone con disabilità (le stime parlano di quasi 50 milioni di persone disabili residenti nei soli Paesi dell’Unione Europea) e quindi il target potenziale hanno generato lo sviluppo di un’ampia offerta di proposte turistiche accessibili in Italia.

"Accessibile è meglio", ha lo scopo di fare il punto su quanto fatto di buona e quanto c'è ancora da fare sui temi legati al viaggio delle persone con disabilità nel territorio italiano. Nel Libro Bianco sono presentati tanti buoni progetti realizzati da enti pubblici e strutture ricettive per migliorare la qualità dei servizi resi ai viaggiatori con specifiche esigenze, ma é nelle conclusioni che sono contenute le importanti raccomandazioni per il futuro: la "To Do List".

Come evidenziato da Valentino Guidi, coordinatore del Comitato per la Promozione e il Sostegno del Turismo Accessibile, con il Libro Bianco la possibilità di viaggiare entra a pieno titolo tra i diritti fondamentali della persona; l'accessibilità  non è quindi solo un obiettivo da raggiungere attraverso accorgimenti di carattere architettonico, ma prima di tutto e soprattutto un obiettivo sociale, civile, culturale e democratico.

Una commissione di operatori e professionisti del turismo accessibile ha lavorato e riconosciuto un percorso di buone prassi, lavorando su quattro gruppi, per discutere ciò che fin d’ora è stato fatto (di buono e non) e soprattutto con la voglia di costruire e fare da guida a nuovi progetti e attenzioni per rendere l’Italia un paese accogliente per tutti.

I 4 gruppi di lavoro hanno preso in considerazione le seguenti tematiche:

• Accoglienza

• Trasporti

• Comunicazione

• Formazione

 

Ecco qui il link per leggere il testo integrale del Libro Bianco "Accessibile è meglio"

che è possibile scaricare anche dal sito internet del Governo Italiano, http://www.governo.it/ 

 

 

 

 

 

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