SALUTE FEMMINILE Avere il ciclo troppo presto aumenta il rischio di malattie cardiovascolari

Così come la menopausa precoce e gli aborti spontanei

I fattori di rischio di infarto e ictus sono ben noti. Ma per le donne la lista si allunga. Contano anche alcuni elementi della salute riproduttiva.

Ipertensione, fumo, sovrappeso, diabete, colesterolo alto. Per le donne però la lista dei tradizionali fattori di rischio per malattie cardiovascolari e ictus si allunga. Bisogna aggiungere infatti una serie di condizioni associate alla riproduzione: pubertà e menopausa precoce, complicazioni in gravidanza e isterectomia. Le donne con alle spalle esperienze di questo tipo rischiano di più di soffrire di malattie cardiache o di avere un ictus. È la conclusione a cui è giunto uno studio pubblicato su Heart basato su un volume di dati di tutto rispetto. I ricercatori hanno infatti attinto alle informazioni su più di mezzo milione di uomini e donne (267mila donne e 215mila uomini) reclutati tra il 2006 e il 2010 per l’indagine sulla salute della popolazione britannica dal titolo Uk Biobank. Dall’analisi di questo campione rappresentativo sono emersi i peculiari fattori di rischio femminili. Le donne che hanno avuto il primo ciclo mestruale prima dei 12 anni hanno il 10 per cento di rischio in più di soffrire di malattie cardiache rispetto alle donne che hanno sviluppato a 13 anni o più tardi. 

Anche la menopausa precoce ha un effetto sulla salute del cuore: nelle donne che sono entrate in menopausa prima dei 47 anni il rischio di malattie cardiovascolari aumenta del 33 per cento e quello di ictus del 42 per cento. Si inseriscono nella lista dei fattori di rischio anche le gravidanze interrotte in modo spontaneo: ogni aborto aumenta del 6 per cento le probabilità di problemi cardiaci. Mentre la morte del feto è associata a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari (22%) in generale e di ictus in particolare (44%).  Tra le condizioni che possono incidere negativamente sulla salute del cuore c’è anche l’isterectomia. Chi l’ha subita aumenta le probabilità di malattie cardiovascolari del 12 per cento che raddoppiano nel caso di una precedente asportazione delle ovaie. 

Non finisce qui. Nell’elenco dei fattori di rischio legati alla riproduzione vanno aggiunte le gravidanze in giovane età. Diventare mamme troppo presto non fa bene al cuore e ogni anno in più riduce il rischio di malattie cardiovascolari del 3 per cento. 

Nonostante si tratti di uno studio di tipo osservazionale che per sua natura non può stabilire un legame di causa ed effetto tra due fenomeni, l’associazione tra alcuni aspetti della vita riproduttiva delle donne e le malattie cardiovascolari appare attendibile per il gran numero di persone coinvolte nello studio e per la metodica esclusione di altri fattori che avrebbero potuto influenzare i risultati. 

Tutti i partecipanti infatti erano stati sottoposti a test per valutare le loro condizioni di salute. Così i ricercatori sono stati in grado di escludere alcuni fattori di rischio e prenderne in considerazione altri. 

 

«Sembrerebbe ragionevole - concludono i ricercatori - avviare programmi di screening cardiovascolare per le donne che entrano presto nel ciclo riproduttivo o che hanno una storia di episodi avversi in gravidanza o che hanno subito un’isterectomia. Così si potrebbe ritardare o prevenire la comparsa di malattie cardiovascolari». 

 

Fonte: HealthDesk, redazione, 19 gennaio 2018

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