SORPRESA Anche un paio di sigarette al giorno possono fare male al cuore

Ridurre non basta. Per allontanare il rischio di malattie cardiache e ictus bisogna smettere

 

Non esiste un livello di sicurezza che consenta ai fumatori di stare tranquilli. Anche chi fuma da una a cinque sigarette al giorno è esposto a un alto rischio di malattie cardiache e ictus.

Ridurre non basta, bisogna smettere. È il messaggio lanciato a tutti i fumatori dai ricercatori del Cancer Institute dell’University College London che sulle pagine del British Medical Journal dimostrano, dati alla mano, che chi fuma poco è comunque esposto a un alto rischio di malattie cardiovascolari, molto più alto di quanto finora creduto.

Anche una sola sigaretta al giorno aumenta sensibilmente le probabilità di patologie coronariche e ictus. I ricercatori inglesi sono giunti a questa inaspettata conclusione dopo aver passato in rassegna i risultati di 141 studi sull’impatto del fumo sulla salute. 

Da questa analisi è emerso che per le malattie cardiovascolari non vale la stessa regola probabilistica applicabile ad altre patologie come il cancro ai polmoni. Il rischio di tumore, infatti, si riduce in maniera direttamente proporzionale al numero di sigarette fumate in un giorno. Poche sigarette, basso rischio. Non è così per le malattie cardiovascolari: fumare da una a cinque sigarette al giorno provoca comunque danni consistenti alla salute. Poche sigarette, alto rischio. In questo caso, cioè, la riduzione del rischio non procede di pari passo con quella delle sigarette. Chi si era convinto di poter guadagnare in salute cardiovascolare passando da 20 sigarette al giorno a un paio o poco più, si dovrà ricredere perché la scusa del “tanto fa male, ma poco va bene” non funziona per proteggere il cuore.

E lo dimostrano i calcoli percentuali: negli uomini una sigaretta al giorno incide per il 46 per cento sull’eccesso di rischio dovuto al fumo per malattie cardiache e per il 41 per cento sull’eccesso di rischio per ictus (per le donne i valori sono rispettivamente del 31 per cento e del 34 per cento).

 Per capirci meglio: chi fuma 20 sigarette al giorno ha un rischio di avere problemi cardiaci e ictus molto più alto rispetto a chi non fuma (eccesso di rischio), ma riducendo fino a un massimo di 5 il numero di sigarette quotidiane l’eccesso di rischio si abbassa solamente della metà. Quelle 5 sigarette al giorno pesano sulla salute di chi ne fuma 20 (e sull’eccesso di rischio) molto più di quanto finora pensato (5%).

«Abbiamo dimostrato - spiegano i ricercatori - che una grande percentuale del rischio di malattia coronarica e ictus proviene dal fumo di un paio di sigarette al giorno. Il che probabilmente è una sorpresa per molte persone. Ma ci sono anche meccanismi biologici che aiutano a spiegare il rischio inaspettatamente alto associato a un basso livello di fumo». 

Insomma, se ancora non fosse chiaro, c’è un solo modo per limitare i danni delle sigarette sul sistema cardiovascolare: smettere di fumare.

«Non esiste alcun livello sicuro per le malattie cardiovascolari - concludono i ricercatori - mantenendo il quale i fumatori leggeri possono continuare a fumare senza pericoli. I fumatori devono smettere completamente piuttosto che ridurre se vogliono evitare la maggior parte del rischio associato a malattie cardiache e ictus, i due problemi più comuni causati dal fumo».

 

Fonte: HealthDesk, redazione, 29 gennaio 2018

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