Un mondo più green e solidale, il sondaggio tra Millennial e GenZ

la pandemia non cancella la speranza, ma sul lavoro c’è più paura

Uno studio di Deloitte ha fatto le stesse domande prima e dopo la pandemia a quasi 3mila giovani di 40 Paesi diversi: quel che ne è emerso è un quadro complesso ma per nulla rassegnato

Il disastro climatico è già avvenuto, ma non è troppo tardi per limitarne le conseguenze. Il primato del profitto sull’essere umano è la realtà in cui viviamo, ma non è l’unico mondo possibile. Secondo quanto è emerso da uno studio di Deloitte, i millennial e i giovanissimi della Generazione Z (GenZ) non hanno perso le speranze per il futuro. E pensano che la crisi sanitaria ed economia da Coronavirus possa essere una lezione da cui imparare per ricominciare.

L’epoca tardo-capitalista e post-pandemia non è l’apocalisse – con buona pace di tutte le serie tv sulla fine dell’umanità. Gli effetti del Covid e le rotture provocate dal lockdown con il “vecchio” hanno messo sotto i loro occhi la possibilità concreta del cambiamento. Nello studio «The Deloitte Global Millennial Survey 2020», pubblicato a inizio luglio, i ricercatori hanno analizzato le opinioni di quasi 28mila persone in oltre 40 Paesi tra gli 11 e i 39 anni, sia prima che dopo la diffusione del Covid-19. Quel che ne è emerso è una visione consapevole delle criticità, ma anche la voglia di praticare il cambiamento – rinforzata dalla stessa pandemia.

Screen dallo studio Deloitte «The Deloitte Global Millennial Survey 2020»

«Le giovani generazioni sanno che la società post-pandemia può essere migliore della precedente – scrivono nello studio – e sono tenaci abbastanza da farla diventare realtà». Quel che è emerge è un quadro complicato, ma sicuramente ambizioso:

  • Quasi la metà degli intervistati nel pre-pandemia (il 48%) si sentiva stressata per la maggior parte del tempo. Ma le rotture con i modelli del passato prospettate dalla pandemia hanno fatto scendere i livelli di ansia di 8 punti in entrambe le generazioni;

  • Prima della pandemia, la metà degli intervistati era certa che fosse troppo tardi per riparare ai danni del disastro climatico. Una percezione che è migliorata guardando all’impatto del lockdown sui livelli di inquinamento: vedere come una riduzione dei ritmi produttivi abbia migliorato le cose ha ridato speranza per il futuro;

  • La pandemia ha portato un senso più forte di responsabilità individuale. I tre quarti degli intervistati hanno dichiarato che la pandemia li ha resi più empatici verso gli altri e desiderosi di avere un impatto positivo sulle loro comunità;

  • Entrambe le generazioni hanno dichiarato che da ora in poi saranno più impegnate nel preferire i commercianti locali alle grandi multinazionali

La nota dolente: le prospettive sul lavoro e sull’economia

L’idillio ottimistico resta comunque sporcato dalle preoccupazioni in campo economico e lavorativo. In tutti i Paesi presi in considerazione, le giovani generazioni vedono nelle loro finanze la prima fonte di stress e la maggior parte di loro ha ora più remore nel cambiare posto di lavoro e buttarsi in un’altra realtà.

Screen dallo studio Deloitte «The Deloitte Global Millennial Survey 2020»

In Italia, nello specifico, la fiducia nel fatto che la situazione economica migliorerà nel post-pandemia è scesa di due punti tra i millennial e di 1 tra la GenZ rispetto alla domanda sul futuro posta prima del Covid-19.

Prima della pandemia, il 30% dei millennial e il 40% per cento della GenZ aveva
preso una pausa dal lavoro a causa dello stress. Ora, in questo senso, pare esserci meno coraggio. L’Italia, inoltre, gioca una partita a sé anche per quanto riguarda l’interesse sulle questioni ambientali: dal 43% di gennaio si è passati al 35% di aprile.


 

Fonte: OPEN ONLINE articolo di Giada Ferraglioni 13 luglio 2020


 

Attività Notizie Eventi ALICe Italia

Vivere con una disabilità durante la pandemia

Le riposte delle associazioni all'emergenza COVID-19 http://www.aliceitalia.org/uploaded/COVINARFAMIGLIESIMFER.pdf La pandemia causata dal CoVid-19 sta comportando danni collaterali alle persone con condizioni invalidanti di diversa eziologia; le restrizioni imposte, necessarie per contenere la diffusione del virus, limitano l'accesso a molti servizi sanitari, tra cui la riabilitazione....

QUESTIONARIO ONLINE SULLE CADUTE NELLA POPOLAZIONE ANZIANA E NEI PAZIENTI AFFETTI DA PATOLOGIE NEUROLOGICHE

Riceviamo e volentieri condividiamo l’invito a partecipare alla compilazione del questionario online sulle cadute nella popolazione anziana e nei pazienti affetti da patologie neurologiche: un’importante iniziativa nata da un progetto di ricerca coordinato dall'Università di Genova assieme ad altri centri di ricerca italiani (elenco in prima pagina). Di seguito una...

Diabete: aumentando (anche di poco) il consumo di frutta, verdura e cereali integrali si riduce il rischio di ammalarsi

Chi consuma frutta e verdura in grande quantità ha un rischio del 50% più basso di sviluppare diabete 2. Per ogni 66 grammi al giorno in più di frutta o verdura, le probabilità di andare incontro alla malattia si riducono del 25%. La dieta ideale per prevenire il diabete di tipo 2 si ottiene mettendo insieme i risultati di due studi, entrambi pubblicati sul...

Cosa pensano 100 gruppi di pazienti italiani di 23 aziende farmaceutiche nel 2019

NOTIFICA DI NUOVA PUBBLICAZIONE PATIENTVIEW Questa è la sesta edizione di "The Corporate Reputation of Pharma - From the Perspective of Italian Patient Groups". Questi risultati del 2019 sono tratti da un sondaggio condotto su gruppi di pazienti italiani, condotto tra novembre 2019 e febbraio 2020.   Informazioni sul sondaggio 2019 dei gruppi di pazienti italiani I 100...

Un mondo più green e solidale, il sondaggio tra Millennial e GenZ

la pandemia non cancella la speranza, ma sul lavoro c’è più paura Uno studio di Deloitte ha fatto le stesse domande prima e dopo la pandemia a quasi 3mila giovani di 40 Paesi diversi: quel che ne è emerso è un quadro complesso ma per nulla rassegnato Il disastro climatico è già avvenuto, ma non è troppo tardi per limitarne le conseguenze....