Contro gli sprechi una sanità incentrata sulla persona

È il 2008. La crisi economica iniziata un paio di anni prima nei vicini USA non risparmia il Canada e anche al Providence Healthcare, una struttura sanitaria nel cuore di Toronto, specializzata specialmente nella riabilitazione dei pazienti che hanno avuto ictus e nella gestione dei pazienti anziani, tocca correre ai ripari per conciliare la qualità dell’assistenza con le ristrettezze economiche del periodo. 

Josie Walsh, all’epoca dirigente infermieristico e successivamente amministratore della struttura, viene incaricata di sperimentare l’organizzazione di uno dei reparti in cui è articolato l’ospedale.

Comincia con l’ascoltare centinaia di pazienti, le famiglie, i dipendenti dell’ospedale, i medici, gli infermieri, i volontari, rappresentanti degli ospedali per acuti della zona. 

E così capisce che la tempestività dell’intervento rappresenta una priorità per pazienti e famiglia; che la comunicazione in tutte le fasi del ricovero e anche dopo la dimissione è fondamentale, così come l’educazione non solo ai pazienti ma anche ai caregiver; intuisce che senza il coordinamento costante con le strutture per acuti una struttura dedita alla riabilitazione e alla lungodegenza non può funzionare efficacemente. A ciascuno di queste esigenze propone una soluzione che adotta dopo averla discussa ed elaborata con tutti gli attori.

In poco tempo si raccolgono i frutti: il numero di ricoveri cresce di 1.000 pazienti annui dal 2008 al 2014 nonostante il numero di posti letto si sia ridotto da 347 a 245. Il ricovero medio che nel 2008 durava 76 giorni è stato ridotto a 33. La soddisfazione dei pazienti aumenta. 

Quella di Josie Walsh e del Providence Healthcare è solo una delle esperienze di riorganizzazione della sanità ispirata ai principi del Value Based Healthcare, un modello che punta a un’organizzazione sanitaria finalizzata al miglioramento dei benefici alla salute dei pazienti e all’aumento della produttività. Il principio ispiratore dell’Human Value Based, a cui il prossimo 25 novembre è dedicato un convegno (“La persona e la relazione di cura – da Value Based Healthcare a Human Value Based”) promosso da Your Business Partner, è l’attenzione sulla relazione medico-paziente, intesa come relazione umana, personale, prima ancora che professionale.

Pertanto, le novità e le modifiche organizzative non sono più individuate e stabilite dal management secondo un percorso top-down ma costruite in un'ottica collaborativa da tutti gli attori coinvolti. 

Coerentemente con la filosofia che applica in tutti gli ambiti, l’obiettivo del Value Based Healthcare è creare valore tramite la collaborazione, coinvolgendo tutti attori protagonisti del processo.

Forte di queste caratteristiche il Value Based Healthcare si candida a rendere più efficiente la sanità migliorando la qualità dei servizi, la soddisfazione dei pazienti e riducendo gli sprechi. 

Una priorità in un Paese, come l’Italia, dove si stima che circa un quinto della spesa sanitaria (21 miliardi su 113) sia sprecata o spesa in maniera non efficiente. 

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