EAST-STROKE è uno studio di ricerca europeo che esplora modi migliori per prevenire un secondo ictus nelle persone che ne hanno già avuto uno e che soffrono anche di una condizione cardiaca chiamata fibrillazione atriale (FA).
Che cos’è la fibrillazione atriale?
La fibrillazione atriale (FA) è una condizione in cui il cuore batte con un ritmo irregolare e spesso accelerato, invece che in modo regolare. Questo battito irregolare può causare l’accumulo di sangue nel cuore, favorendo la formazione di coaguli. Se un coagulo raggiunge il cervello, può bloccare il flusso sanguigno e provocare un ictus. Le persone che hanno già avuto un ictus e soffrono di FA hanno un rischio più elevato di subirne un altro.
Cosa sta studiando EAST-STROKE?
Per ridurre il rischio di un nuovo ictus nelle persone con FA, i medici prescrivono solitamente anticoagulanti per prevenire i coaguli e farmaci per rallentare la frequenza cardiaca.
Lo studio EAST-STROKE sta valutando se iniziare un trattamento aggiuntivo subito dopo un ictus, chiamato controllo del ritmo, possa ridurre ulteriormente il rischio di futuri ictus e problemi cardiaci.
Che cos’è il controllo del ritmo?
Il controllo del ritmo ha l’obiettivo di riportare il cuore a battere in modo normale e regolare. Può includere:
Il controllo del ritmo è già utilizzato per molte persone con FA, ma di solito non viene avviato subito dopo un ictus. EAST-STROKE verificherà se un utilizzo più precoce sia sicuro ed efficace.
Perché è importante?
La vita dopo un ictus può essere già molto impegnativa. Il recupero spesso influisce non solo sulla salute fisica, ma anche sull’autonomia, sulle emozioni, sul lavoro e sulla vita familiare. Prevenire un secondo ictus è particolarmente importante, poiché questi eventi sono spesso più gravi e, se sopravvissuti, possono causare una maggiore disabilità e una qualità di vita più bassa.
Dr.ssa Märit Jensen, neurologa presso l’University Medical Center Hamburg-Eppendorf:
“La vita dopo un ictus può essere un percorso lungo e difficile. Trattando precocemente il problema del ritmo cardiaco, speriamo di ridurre il rischio di ulteriori ictus e aiutare i pazienti a evitare complicazioni che influenzano la loro vita quotidiana.”
Arlene Wilkie, Direttore Generale di SAFE:
“Se questo approccio terapeutico si dimostrerà sicuro ed efficace, cambierà il modo in cui trattiamo i pazienti con ictus e fibrillazione atriale e potrebbe contribuire a prevenire molti ictus futuri.”
Informazioni sullo studio
Per maggiori informazioni, guarda il video:
https://youtu.be/JM7wKqkCEYk
Oppure visita il sito web EAST-STROKE:
https://east-stroke.eu
Il progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea, nell’ambito della convenzione di sovvenzione numero 101156541.