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Europa sempre più lontana dal peso forma. Più della metà della popolazione in sovrappeso, 1 su 6 è obeso

06 Agosto 2021

L’indagine

L’Italia è tra i Paesi europei con il minore tasso di adulti in sovrappeso. Ma non c’è tanto da rallegrarsi, perché comunque resta il fatto che quasi un italiano su due ha un indice di massa corporea superiore alla media. In altri Paesi europei va ancora peggio

La linea di confine è netta: il discrimine tra un peso normale e un peso eccessivo è rappresentato da un numero, 25. La bandierina che segnala “pericolo” è fissata lì, a un indice di massa corporea (IMC) pari a 25. Da lì comincia il sovrappeso e più avanti si va verso l’obesità con serie conseguenze sulla salute. 

Ebbene, in Europa più della metà della popolazione (il 53%) ha un indice di massa corporea superiore alla norma, il 36 per cento rientra nella categoria della pre-obesità, o obesità di 1° grado (IMC tra 30 e 35), e il 17 per cento in quella dell’obesità conclamata (IMC maggiore di 35). A eccezione delle persone over 75, la percentuale di uomini e donne in sovrappeso aumenta con l’età. È quello che dicono i risultati preliminari della terza “puntata” della European Health Interview Survey condotta tra il 2019 e il 2021, appena pubblicata su Eurostat.  

La EHIS è una indagine sulla salute dei cittadini europei realizzata attraverso questionari invitai a un campione rappresentativo dell’intera popolazione. Vi partecipano tutti i Paesi membri dell’Unione Europea e viene condotta ogni cinque anni (la prima tra il 2006 e il 2009, la seconda tra il 2013 e il 2015). 

Le informazioni raccolte riguardano lo stato di salute (salute percepita, malattie croniche, salute mentale, dolore, incidenti, ecc.), i fattori di rischio riconosciuti (consumo di fumo e alcol, peso corporeo, attività fisica, abitudini alimentari, ecc.), l’assistenza sanitaria (utilizzo di diversi tipi di servizi sanitari, tra cui ricoveri, consulenze, prevenzione, uso di farmaci ma anche bisogni sanitari insoddisfatti). I dati ricavati servono da guida alle politiche di salute pubblica, indicando tanto per cominciare le categorie a rischio a cui destinare gli interventi di prevenzione. 

Per esempio, i risultati sull’indice di massa corporea della popolazione europea, i primi a essere resi pubblici, indicano chiaramente le fasce di età con maggiore o minore rischio di sovrappeso. I giovani adulti tra i 18 e i 24 anni danno il contributo minore alla bilancia. “Solo” il 25 per cento delle persone in questa fascia di età è in sovrappeso (analizzato separatamente, però, diventa un dato alto e preoccupante). La percentuale maggiore di persone in sovrappeso si trova nella fascia anagrafica dei 65-74 anni dove si registra un 66 per cento di uomini e donne con un indice di massa corporea superiore alla norma. Tra i giovani, il tasso di obesità è del 6 per cento, mentre tra i cosiddetti “senior” (65-74) sale al 22 per cento.  Ad incidere sui chili accumulati è anche il livello di istruzione: la percentuale di persone in sovrappeso diminuisce all'aumentare del livello di istruzione. Nella categoria degli adulti con un livello di istruzione basso il tasso di sovrappeso è pari al 59 per cento e quello di obesità è del 20 per cento. Nella fascia di popolazione con un livello di istruzione medio la percentuale di persone in sovrappeso è del 54 per cento (obesità 17%) e in quella con un grado di istruzione elevato è del 44 per cento (11% per l’obesità). 

Croazia e Malta, dove il 65 per cento della popolazione adulta ha superato la linea di confine della normalità nei parametri dell’indice di massa corporea, sono i Paesi con il più elevato tasso di sovrappeso tra gli adulti in Europa. L’Italia, inaspettatamente, è il Paese con la percentuale più bassa (46%) insieme a Francia (47%) e Lussemburgo (48%). Per curiosità: nel nostro Paese il 3,9 della popolazione adulta è sottopeso, il 51,4 normopeso, il 44,7 sovrappeso, il 33,2 pre-obesa e l’11,4 obesa. Il che significa che non possiamo esultare troppo: abbiamo dati migliori rispetto ad altri Paesi, ma resta il fatto che anche in Italia quasi una persona su due ha un indice di massa corporea non salutare. 

In tutti gli Stati membri dell’UE, è in sovrappeso una percentuale maggiore di uomini rispetto alle donne, con il divario maggiore registrato in Lussemburgo (59% degli uomini contro 38% delle donne), Repubblica Ceca (70% contro 51%) e Cipro (59% contro 41%).

Fonte: HealthDesk articolo di redazione 23 luglio 2021

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