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Giornata mondiale fisioterapia / Speranza: firmato il decreto che istituisce l'Ordine. Poi: partita del personale è decisiva, portare il livello di finanziamento del Ssn sul Pil oltre il 7%

«Ho appena firmato il decreto che istituisce la Federazione nazionale degli Ordini della professione sanitaria di fisioterapista. Da questo momento c'è un Ordine autonomo che entra a far parte degli Ordini delle professioni sanitarie e questo è un risultato molto importante, che arriva dopo l'ultimo parere del Consiglio di Stato. Arriva così a completamento una lunga e importante procedura, che è figlia di un impegno condiviso»

18 Settembre 2022

«Ho appena firmato il decreto che istituisce la Federazione nazionale degli Ordini della professione sanitaria di fisioterapista. Da questo momento c'è un Ordine autonomo che entra a far parte degli Ordini delle professioni sanitarie e questo è un risultato molto importante, che arriva dopo l'ultimo parere del Consiglio di Stato. Arriva così a completamento una lunga e importante procedura, che è figlia di un impegno condiviso». Così il ministro della Salute Roberto Speranza intervenuto al convegno organizzato al Senato a Roma dall'Associazione italiana di fisioterapia, in collaborazione con la Commissione d'Albo nazionale dei Fisioterapisti (in seno alla Federazione degli Ordini Tsrm e Pstrp), in occasione della Giornata mondiale della Fisioterapia 2022, dedicata all'osteoartrosi. Secondo Speranza il via libera all'Ordine autonomo deve essere per i 68mila fisioterapisti «un punto di arrivo ma anche di partenza», avendo sempre come faro l'articolo 32 della Costituzione.
Un commosso Piero Ferrante, presidente Commissione d'Albo nazionale fisioterapisti, ha ringraziato «le istituzioni e i politici che ci sono stati vicino» e ha ricordato che l'istituzione dell'Ordine «È una cosa forte, un traguardo per cui generazioni di fisioterapisti hanno lavorato. Colleghe e colleghi impegnati ogni giorno, oggi vedono con più chiarezza la loro casa e la loro famiglia. Certo questo non è l'"anno zero" ma è di certo l'"anno 1": un inizio che noi accettiamo con piacere perché l'Ordine è un luogo di riconoscimento, di confronto, ma anche di collaborazione e condivisione con tutte le professioni sanitarie, in primis quelle di cui abbiamo fatto parte e che ringraziamo. Perché l'Ordine dei fisioterapisti? Innanzitutto, per poter affrontare a piene mani le sfide poste dal Pnrr e per poter essere ancora più fattivi, se possibile, nel mettere a punto la nostra vita professionale. L'Ordine dei fisioterapisti ci accompagnerà a livello centrale e sarà di supporto ancor più a livello periferico. Tutta la nostra attività, umana e professionale, è plasmata proprio su quell'articolo 32 della Costituzione citato dal ministro».
«Siamo in un tempo eccezionale - ha affermato ancora il ministro -: gli anni della pandemia ci hanno dimostrato con ancora più forza che serve investire di più sulle donne e gli uomini del Servizio sanitario nazionale. In questi anni ho fatto tutto il possibile per aumentare le risorse: si metteva mediamente un miliardo all'anno sul Fondo sanitario nazionale e oggi dopo tre anni abbiamo 10 miliardi in più, ma per quanto mi riguarda è solo il punto di partenza: dobbiamo assolutamente mantenere il livello di finanziamento del Ssn molto alto, sopra il 7% rispetto al Pil va dedicato alla sanità pubblica. “La partita del personale - ha aggiunto Speranza - è la più decisiva: dobbiamo superare il modello di programmazione della spesa sanitaria che negli anni è stato costruito con silos e tetti di spesa. Tra questi il più insopportabile e da superare al più presto è il tetto alla spesa per il personale. Abbiamo fatto passi in avanti: sarà fuori dal tetto, che abbiamo aumentato del 10%, il miliardo destinato al personale dell'assistenza territoriale. Ma dobbiamo fare ancora di più e farlo dentro un clima unitario: le politiche per la salute sono un grande patrimonio del paese, dobbiamo insieme provare a costruire la dimensione di un'Italia che investe con coraggio su ciò che ha di più prezioso, che è il nostro Servizio sanitario nazionale».

Fonte: Sole 24 Ore sanità articolo di Barbara Gobbi 08 settembre 2022

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