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Logopedia. Fli: telefono, e-mail e chat aperte per cittadini e famiglie

Si stima che circa il 7–10% dei bambini presenti difficoltà di linguaggio o comunicazione, dai disturbi primari del linguaggio alle difficoltà fonologiche e di apprendimento. In età adulta, i disturbi della comunicazione e della deglutizione interessano una quota significativa di persone colpite da ictus (circa 100 mila nuovi casi ogni anno in Italia) oltre a pazienti con patologie neurodegenerative e oncologiche. Complessivamente, milioni di persone.

23 Marzo 2026

Sono questi i settori in cui l’intelligenza artificiale è già oggi applicata in ambito logopedico e riguarda una quota crescente di percorsi riabilitativi, circa due su tre, con l’obiettivo di renderli più continui, accessibili e personalizzati, sempre sotto la guida del professionista. Per informare i cittadini e rispondere a dubbi e domande sui problemi di linguaggio e comunicazione, la Federazione logopedisti italiani (Fli) organizza una settimana di contatto diretto con la popolazione: dal 2 al 6 marzo 2026 i logopedisti saranno a disposizione dei cittadini attraverso una linea telefonica dedicata, la chat di Facebook in diretta e iniziative di informazione e orientamento su tutto il territorio.

«Il primo punto chiave dove l’intelligenza artificiale è diventata molto importante nel nostro lavoro riguarda la valutazione e il monitoraggio del parlato» ricorda Tiziana Rossetto, logopedista e presidente nazionale Fli. «Sistemi di analisi automatica della voce e del linguaggio – precisa - possono supportare il logopedista nella misurazione di parametri come intelligibilità, correttezza fonetica e fluenza, facilitando il confronto con la media dei soggetti di controllo e nel tempo tra diverse fasi del trattamento, rendendo più oggettiva e rapida la documentazione dell’andamento dei parametri».

Il secondo ambito forse ancora più importante è quello della continuità terapeutica. «Attraverso piattaforme digitali basate su algoritmi adattivi – precisa Raffaella Citro, logopedista delegata Fli all'European Speech and Language Therapy Association (ESLA) – è possibile proporre esercizi personalizzati tra una seduta e l’altra, aumentando l’aderenza al trattamento e il coinvolgimento attivo del paziente e della famiglia, nei percorsi sia pediatrici che per l’età adulta».

Un terzo settore, strettamente collegato al secondo, riguarda la teleriabilitazione, una modalità di erogazione del trattamento ora abbastanza diffusa.

Una ulteriore facilitazione riguarda la parte gestionale: «L’intelligenza artificiale ci sta già affiancando nel lavoro quotidiano anche sul piano organizzativo e comunicativo» conferma Luigi Marotta, logopedista direttore della rivista Fli Logopedia e Comunicazione. Per esempio, nella preparazione di supporti per la seduta terapeutica, nella sintesi dei dati clinici e la stesura di report, nel mantenere il dialogo con famiglie e caregiver, oltre che nella scrittura di opuscoli informativi per gli assistiti, nell'aggiornamento articoli scientifici, nella traduzione di testi, nella parte amministrativa.

Fonte: HealthDesk Redazione 27 Febbraio 2026

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