Manovra 2027, nessun investimento per gli anziani non autosufficienti: la denuncia del Patto
Il testo della manovra non prevede interventi per l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Lo denuncia il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, di cui A.L.I.Ce. Italia fa parte: una scelta che pesa sulla vita di 10 milioni di persone.

Il testo della manovra non contiene interventi per rafforzare l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Lo denuncia il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, la coalizione di 60 organizzazioni di cui fa parte anche A.L.I.Ce. Italia ODV, nel comunicato stampa diffuso a Roma il 3 novembre 2026: «Gli anziani bisognosi di assistenza non esistono. Almeno per la manovra».
Le proposte del Patto, discusse da mesi con il Governo, non sono state accolte. Per avviare il rafforzamento dell’assistenza sarebbero serviti 500 milioni nel 2027: una cifra che non è stata trovata.
«Senza questo intervento – evidenzia il Patto – il carico dell’assistenza ai più fragili tra gli anziani continuerà a ricadere sul tempo, sul lavoro e sui risparmi delle famiglie. E anzi il carico si farà più pesante, perché gli anziani fragili aumentano ogni giorno».
10 milioni di persone coinvolte
Tra anziani non autosufficienti, familiari e operatori che li assistono, le persone coinvolte sono 10 milioni. «Non una minoranza trascurabile, non un dettaglio del welfare – prosegue il Patto –. Si tratta di un’urgenza sociale del nostro Paese, un bisogno enorme che non occupa l’agenda politica».
Il tema riguarda da vicino anche molte persone colpite da ictus e le loro famiglie, che dopo la fase acuta si trovano spesso a organizzare da sole l’assistenza a casa.
Le quattro proposte rimaste senza risposta
Le proposte, pensate come primo passo di un percorso pluriennale, erano quattro:
- Semplificare l’accesso ai sostegni, riducendo i passaggi e le valutazioni che anziani e famiglie devono affrontare. Nessun intervento previsto.
- Costruire una nuova assistenza domiciliare, che integri cure sanitarie, interventi sociali e aiuto nella vita quotidiana. Nessuna risposta.
- Rafforzare l’assistenza residenziale, aumentando i posti disponibili e la qualità del servizio. Anche questo bisogno resta senza risposta.
- Sviluppare la Prestazione Universale, con importi graduati e una maggiorazione per chi sceglie servizi qualificati. La manovra proroga la sperimentazione al 2027 e alza la soglia ISEE a 12.000 euro, ma non introduce la revisione proposta dal Patto.
«Quando comincerà la politica a occuparsi dei 10 milioni di persone?», si domanda il Patto.
Il comunicato completo è disponibile qui sotto e sul sito del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza.