Attività, notizie ed eventi Novità scientifiche

Neurologi alla prova sostenibilità tra governance, dati e fabbisogno

Focus su dotazione e distribuzione dei professionisti, modelli regionali e gestione dell’offerta in un contesto caratterizzato da risorse limitate e crescente complessità

29 Luglio 2026
Sole 24Ore Neurologi alla prova sostenibilità tra governance, dati e fabbisogno - immagine 1

Il sistema di tutela della salute italiano — inteso come l’insieme integrato dei servizi erogati ai pazienti da aziende pubbliche e private accreditate — sta attraversando una fase di trasformazione importante segnata dall’aumento della domanda di servizi e da risorse che non si espandono in eguale misura. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche e neurodegenerative, l’introduzione di innovazioni terapeutiche ad alto impatto organizzativo ed economico e la ridefinizione degli assetti delle aziende sanitarie, stanno modificando profondamente il perimetro dei bisogni e la configurazione dell’offerta.

Neurologia paradigmatica

In questo scenario, la neurologia è una disciplina paradigmatica. Per ampiezza epidemiologica, trasversalità dei setting (ospedale, territorio, riabilitazione), articolazione delle reti cliniche e crescente innovazione terapeutica, essa costituisce un banco di prova per la capacità del sistema di riallineare la programmazione delle risorse professionali, i modelli organizzativi e la sostenibilità.

Negli ultimi anni, la Società italiana di Neurologia (Sin) ha avviato un percorso di riflessione strategica, volto a interrogarsi non sul ruolo clinico-scientifico della disciplina, bensì sul suo posizionamento nel sistema di tutela della salute. In questo quadro si colloca NeuroNetwork, iniziativa promossa da Sin in partnership con Biogen e Cergas SDA Bocconi.

21 modelli regionali

L’edizione 2025 di NeuroNetwork ha rappresentato un momento di consolidamento del dibattito interno alla comunità neurologica sul tema della numerosità dei neurologi nei diversi contesti regionali italiani. Il confronto si è concentrato sulla coerenza tra le dotazioni professionali, la configurazione dell’offerta pubblica e privata accreditata e i bisogni di salute emergenti in alcune regioni. Infatti, l’analisi in Veneto, Liguria, Puglia e Abruzzo ha permesso di testare un metodo per intercettare il fenomeno della numerosità e della distribuzione dei neurologi nei contesti territoriali.

Il lavoro ha messo in evidenza che la questione non può essere ridotta alla sola quantità dei professionisti. Le differenze regionali riguardano la struttura delle reti, il peso del privato accreditato, la distribuzione dei servizi tra setting ospedalieri e territoriali, la complessità media dei casi e l’organizzazione aziendale. In un sistema articolato in 21 modelli regionali, non esiste una “neurologia italiana”, ma 21 configurazioni coerenti con scelte di assetto e organizzazione diverse.

Gli indicatori Agenas

Il confronto con la metodologia Agenas per il calcolo del fabbisogno aziendale ha rappresentato un ulteriore passo di maturità. La comunità professionale ha accettato di misurarsi con indicatori comparabili e logiche di programmazione fondate su dati di produzione, ore lavorate e composizione delle attività, rafforzando le dimensioni di accountability e di dialogo istituzionale.

L’esperienza 2025 ha quindi segnato un passaggio culturale: dalla riflessione identitaria a quella di sistema. Non una rivendicazione corporativa, ma un contributo strutturato al governo del capitale professionale nel sistema di tutela della salute.

Censire e mappare

L’edizione 2026, che si svilupperà nel quadro del mandato del nuovo Presidente Sin, il professor Mario Zappia, rappresenterà un ulteriore salto di scala. Sono previsti un censimento sistematico dei neurologi presenti nei diversi sistemi regionali e una mappatura approfondita dell’offerta neurologica, con l’obiettivo di costruire una base informativa stabile per una riflessione che metta al centro i “numeri” e produca anche interpretazioni rispetto alla contingenza di ciascun contesto locale.

In un contesto di vincoli finanziari e di crescente complessità, le comunità professionali sono chiamate a dimostrare capacità di analisi, di proposta e di responsabilità sistemica. La neurologia, attraverso NeuroNetwork, sta sperimentando una forma di maturità istituzionale: contribuire attivamente alla sostenibilità del sistema di tutela della salute, integrando competenze cliniche, analisi dei dati e una visione manageriale.

Fonte: ilsole24ore.com articolo di Claudio Buongiorno Sottoriva *, Mario Del Vecchio *, Alessandro Padovani *, Valeria Tozzi * 8 luglio 2026 * Cergas-SDA Bocconi

A.L.I.Ce. Italia

A.L.I.Ce. Italia ODV