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RES-Q+: Collegare le cure ospedaliere e il recupero a domicilio dopo l’ictus

Il progetto RES-Q+, finanziato dal programma Horizon dell’Unione Europea, mira a migliorare l’assistenza per l’ictus combinando dati sulla qualità delle cure, tecnologie digitali e intelligenza artificiale. Basandosi sul registro globale RES-Q, un database internazionale che aiuta gli ospedali a monitorare e migliorare il trattamento dell’ictus, RES-Q+ punta a estendere questo supporto ai sopravvissuti all’ictus anche dopo la dimissione dall’ospedale.

21 Marzo 2026

Una delle innovazioni del progetto è l’assistente virtuale (VA), uno strumento digitale co-progettato con persone sopravvissute all’ictus, sviluppato per supportare il recupero nei mesi successivi all’uscita dall’ospedale.

Un compagno digitale per il recupero
Il recupero non termina quando una persona lascia l’ospedale. Molti sopravvissuti all’ictus devono assumere farmaci, monitorare il proprio stato di salute e prestare attenzione a eventuali nuovi sintomi a casa, spesso con controlli brevi e poco frequenti.

Il VA agisce come un compagno amichevole, sempre disponibile. Aiuta i sopravvissuti all’ictus a:

  • Monitorare la pressione sanguigna e altri importanti fattori di rischio
  • Compilare brevi questionari conversazionali su mobilità, umore e funzionalità quotidiana
  • Tenere traccia dei farmaci
  • Conservare in modo sicuro documenti sanitari importanti
  • Accedere a informazioni affidabili sull’ictus e sul recupero, approvate dai clinici

    Il VA è chiaro riguardo al proprio ruolo: non sostituisce i professionisti sanitari e non fornisce consigli medici personalizzati. Quando necessario, incoraggia i pazienti a contattare il proprio team sanitario.

Perché è importante per i sopravvissuti all’ictus
I controlli dopo un ictus sono spesso limitati nel tempo e possono verificarsi cambiamenti importanti tra una visita e l’altra. Raccogliendo e riassumendo le informazioni per i professionisti sanitari attraverso la piattaforma RES-Q, il VA aiuta a collegare ciò che accade a casa con quanto viene discusso durante gli incontri con il team medico.

Per le persone in fase di recupero, questo significa un percorso più fluido e integrato, con meno rischi che informazioni importanti vadano perse o dimenticate e con conversazioni più significative con il proprio team sanitario. Aiutando le persone a sentirsi meno sole dopo la dimissione, il VA può favorire un recupero più sicuro e aumentare la fiducia nella vita dopo l’ictus.

Hendrik Knoche, co-responsabile del progetto presso l’Università di Aalborg, afferma:
“Abbiamo sviluppato l’assistente virtuale insieme a sopravvissuti all’ictus e clinici per affrontare le reali difficoltà dopo la dimissione. Raccogliendo ciò che accade tra una visita e l’altra e presentandolo in modo chiaro ai medici, lo strumento contribuisce a rendere i controlli di follow-up più significativi e meglio informati.”

Arlene Wilkie, Direttrice Generale di SAFE, dichiara:
“Il recupero dall’ictus non termina quando una persona lascia l’ospedale. Collegando il recupero a domicilio con i controlli ospedalieri e il follow-up clinico, l’assistente virtuale aiuta a garantire che nessun dettaglio o cambiamento importante venga trascurato. Questo rappresenta un passo importante verso un’assistenza all’ictus più personalizzata e integrata.”

Per maggiori informazioni
Guarda il video: TBC
Visita il sito web RES-Q+: https://www.resqplus.eu
Contatta SAFE per ulteriori informazioni: [email protected]

RES-Q+ ha ricevuto finanziamenti dall’Unione Europea nell’ambito della convenzione di sovvenzione n. 101057603.

A.L.I.Ce. Italia ODV

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