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Un italiano over-60 su 5 è fragile e oltre 1 milione di anziani sono affetti da fragilità severa

In Italia sono circa 4 milioni le persone che presentano una fragilità, un italiano over 60 su 5 necessita di un monitoraggio e un’assistenza continui. Oltre 13 milioni di over-60 (3 anziani su 4) sono affetti da cinque o più malattie croniche

26 Luglio 2022

È quanto emerge dall’indagine di Italia Longeva “La mappa della fragilità in Italia: gradiente geografico e determinanti sociodemografici” che, per la prima volta, ha misurato e mappato la fragilità tra la popolazione ultrasessantenne in Italia. 

L’indagine, curata per Italia Longeva da Davide Vetrano, geriatra ed epidemiologo al Karolinska Institutet di Stoccolma, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG).  La fragilità è stata valutata attraverso un indice di fragilità altamente predittivo (basato sulla prevalenza di 25 deficit tra malattie croniche, aspetti funzionali e nutrizionali, selezionati da un algoritmo informatico validato) e facilmente implementabile nel database in uso ai medici di medicina generale, applicato su un campione di 440mila over-60 rappresentativi della popolazione italiana, riferito all’anno 2019.

Il 6,5 per cento della popolazione over-60 (circa 1.200.000 persone) è affetto da fragilità severa, percentuale che varia a seconda delle aree del Paese, con in testa le regioni del Sud e Isole (8,2%), rispetto a quelle del Centro (6,2%) e del Nord (5,3%). La maglia nera per maggior numero relativo di anziani affetti da fragilità grave spetta alla provincia di Rieti (14,4%), seguita da Salerno (12%) e Trapani (11,9). Campania e Sicilia presentano ben 7 province tra le prime 10 con le percentuali più elevate di soggetti con fragilità severa. Di contro, le città che mostrano una minore concentrazione di anziani con fragilità grave, con valori fino a dieci volte inferiori, sono Asti (1,9%), Macerata (2,1%) e Bolzano (2,4%).

A determinare il livello di fragilità della popolazione entrano in gioco anche variabili di tipo sociodemografico: la fragilità severa cresce all’aumentare dell’età, passando dallo 0,8 per cento nella fascia 60-65 anni al 17,3 per cento negli ultraottantenni, ed è maggiore nelle province con più bassi valori di reddito medio pro-capite (MEF, 2019).

«Il lavoro nato dalla collaborazione tra geriatri e medici di medicina generale ha concretizzato la fragilità in una misura fruibile e interpretabile, sia per i medici che per i decisori, per meglio declinare l’assistenza agli anziani. Riconoscere per tempo la fragilità, consente al medico di intervenire sul singolo paziente con una presa in carico personalizzata prima che la condizione precipiti ulteriormente. Ma non solo: sapere quali Regioni e Province d’Italia sono caratterizzate da una più alta prevalenza di fragilità e multimorbidità permette di destinare alla long-term care risorse, professionisti, strutture e servizi adeguati a rispondere puntualmente ai bisogni dei più vulnerabili», spiega – Bernabei.

ALICe

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Associazione per la
Lotta all'Ictus Cerebrale

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