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Vacanze finite? Prima di ripartire facciamo il tagliando

Settembre è il momento giusto per controllare come stiamo, senza trasformare la prevenzione in una collezione di test inutili

25 Settembre 2026
Mondo sanità Vacanze finite, prima di ripartire facciamo il tagliando - immagine 1

Le ferie sono alle spalle e settembre è il vero Capodanno di ogni attività: riprendono lavoro, orari, traffico e quella sveglia che durante le vacanze avevamo quasi perdonato. È dunque il momento opportuno per fare il punto sulla salute e recuperare i controlli rinviati.

Il “tagliando” sanitario, però, non è un pacchetto standard. Va calibrato su età, sesso, familiarità, patologie, terapie in corso e segnali d’allarme. Più che riempire provette, conta accendere le spie giuste.

L'ipertensione spesso non dà segni di sé, perciò misurare la pressione è uno dei controlli più semplici e preziosi, soprattutto oltre i 40 anni o in caso di sovrappeso, diabete, malattia renale e familiarità per problemi cardiovascolari. Una misurazione isolata e alta non basta per una diagnosi: a domicilio serve un apparecchio validato, cinque minuti di riposo da seduti, schiena e braccio ben appoggiati. I valori vanno registrati e condivisi con il medico.

Pressione, colesterolo, glicemia, fumo, peso corporeo ed età devono essere valutati insieme. La “carta del rischio” dell'Istituto Superiore di Sanità combina proprio questi elementi per stimare la probabilità di infarto o ictus a dieci anni. E i farmaci non si sospendono né si modificano perché durante le vacanze “la pressione sembrava bassa”.

Gli esami del sangue non vanno ordinati in blocco. Settembre non equivale a richiedere automaticamente emocromo, glicemia, colesterolo, ormoni tiroidei, ferro, vitamina D e ogni altra sigla disponibile. Le analisi devono rispondere a una precisa domanda clinica. Glicemia ed emoglobina glicata sono indicate in presenza di sovrappeso, familiarità, ipertensione o precedenti alterazioni.

Colesterolo e trigliceridi si controllano in base a età e profilo di rischio cardiovascolare. Emocromo, funzionalità renale, epatica o tiroidea servono quando ci sono sintomi, patologie note o terapie da monitorare. Il tagliando adeguato non contiene più esami: contiene quelli in grado di orientare una decisione.

Recuperiamo gli screening

Mammella: mammografia ogni due anni tra i 50 e i 69 anni; diverse Regioni hanno esteso l’offerta fra 45 e 74 anni (Ministero della Salute).

Cervice uterina: Pap-test in genere ogni tre anni tra 25 e 30 anni; dai 30 ai 64 anni si utilizza prevalentemente il test HPV, secondo la programmazione regionale (Ministero della Salute).

Colon-retto: ricerca del sangue occulto nelle feci ogni due anni per uomini e donne tra 50 e 69 anni; in alcune Regioni fino a 74 anni (Ministero della Salute).

Se l’invito della ASL giace sotto una pila di bollette, settembre è il momento giusto per riprenderlo. Lo screening, però, non sostituisce la visita in presenza di sintomi: un nodulo al seno, sangue nelle feci, perdite anomale o cambiamenti persistenti dell’alvo non devono attendere il prossimo appuntamento. Anche il PSA non è un controllo annuale automatico per tutti gli uomini: va valutato con il medico in base a età, familiarità e al bilancio tra benefici e possibili conseguenze degli approfondimenti.

Apriamo il cassetto dei medicinali perché il vero reperto archeologico del rientro è spesso nel mobiletto dei farmaci: confezioni scadute, antibiotici avanzati, doppioni e medicinali di cui non ricordiamo più l’indicazione. Verifichiamo cosa assumiamo davvero, dosaggi, orari ed eventuali effetti indesiderati. Chi segue molte terapie dovrebbe rivederle periodicamente con il medico, includendo integratori e prodotti da banco. I medicinali scaduti vanno conferiti negli appositi contenitori in farmacia, non gettati nell’indifferenziato o nel lavandino.

Il calendario dei vaccini prosegue anche da adulti. Negli adulti è previsto il richiamo contro difterite, tetano e pertosse ogni dieci anni. A 65 anni sono offerte le vaccinazioni contro pneumococco e Herpes Zoster (Ministero della Salute – Calendario vaccinale). In autunno partirà la campagna antinfluenzale 2026-2027: la vaccinazione è raccomandata e gratuita per le categorie indicate dal Ministero, comprese le persone dai 60 anni e chi convive con determinate malattie croniche. Se non ricordiamo l’ultimo richiamo antitetanico, meglio informarsi subito, non quando ci imbattiamo in un chiodo arrugginito.

Tornando davanti allo schermo potremmo scoprire che le lettere si sono fatte improvvisamente più piccole. Naturalmente è “colpa del programma”. In caso di calo visivo, lampi, nuove “mosche volanti” o dolore oculare, serve una valutazione specialistica. Denti e gengive vanno controllati se sanguinano, fanno male o è passato troppo tempo dall’ultima visita. Dopo l’estate osserviamo anche la pelle: un neo che cambia, o una lesione che sanguina e non guarisce, merita attenzione. E se tutti sembrano aver iniziato a parlare sottovoce, consideriamo un controllo dell’udito.

Il tagliando tradizionale contempla pressione, glicemia e colesterolo. Raramente chiede quanta fatica ci costi alzarci dal letto. Il rientro può rendere più evidenti ansia, irritabilità, tristezza e disturbi del sonno. Qualche giorno di malinconia non equivale a depressione, ma un malessere che persiste e compromette lavoro, relazioni, appetito o riposo merita ascolto. Russamento intenso, pause respiratorie, risvegli con senso di soffocamento e sonnolenza diurna possono indicare apnee notturne e non vanno liquidati come semplice stanchezza. Anche salute mentale e sonno fanno parte della manutenzione.

Il tagliando non è uguale per tutti. Una persona giovane senza fattori di rischio, una donna di sessant’anni e un uomo con diabete non hanno bisogno degli stessi controlli. Il medico di medicina generale può stabilire quali esami siano appropriati, quali screening recuperare, quali vaccini effettuare e con quale cadenza ripetere le valutazioni. Presentarsi con un elenco aggiornato dei farmaci, i referti precedenti e qualche misurazione domestica fatta bene è più utile che arrivare con venti analisi scelte su internet.

Il tagliando non deve trasformare settembre nel mese dell’ansia diagnostica: serve a verificare ciò che possiamo prevenire, correggere o intercettare precocemente. Poi si torna a riunioni, scadenze e password smarrite durante le ferie. E ricordiamolo: per prendersi cura di sé ogni mese è quello giusto. La prevenzione non è un bene di stagione.

Fonte: mondosanita.it articolo di Giusi Levato 24 Agosto 2026

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