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Giornata mondiale obesità: Dieta mediterranea, non conta solo cosa si mangia ma anche quando: ecco cibi e orari migliori
Il nuovo approccio ridisegna la piramide della dieta tradizionale sincronizzando le raccomandazioni alimentari, che restano invariate, con l'orologio biologico e le oscillazioni ormonali

Ictus: tra i sintomi c'è un problema d'udito. Ecco quale
Tra i sintomi dell’ictus, che solitamente aiutano a riconoscerlo, si ricordano chiaramente quelli più conosciuti, dall’intorpidimento del braccio, della gamba o del viso (da un solo lato) alle difficoltà a parlare, fino ai problemi di vista. Questi sintomi però riguardano soprattutto l’ictus del circolo cerebrale anteriore, quello più diffuso. L’ictus, però, può riguardare anche il circolo posteriore del cervello, con sintomi più sfumati e meno riconoscibili, tra questi c’è un problema dell’udito che però può aiutare a riconoscerlo: un deficit uditivo asimmetrico, una perdita dell'udito che colpisce le due orecchie in modo diverso o che si verifica soltanto in un orecchio. Lo ha spiegato uno studio condotto dall’UCL Queen Square di Londra e pubblicato su The Lancet Neurology.

Ictus, la ricerca conferma che abusare di queste droghe aumenta il rischio.
Le droghe d’abuso fanno male al cervello. Non soltanto perché possono alterarne il funzionamento, ma anche perché aumentano il rischio di ictus con un impatto evidente specialmente nei più giovani: usando amfetamine, per esempio, la probabilità è più che doppia, ma negli under 55 quasi triplica.

Persone disabili «under 70»: ecco il Piano che stanzia 3 miliardi e premia la vita indipendente
Dall’housing sociale all’assistenza domiciliare e sociale integrata fino al sollievo alle famiglie: le misure con destinatari di età inferiore a 70 anni si sganciano da quelle per gli anziani fragili con interventi previsti anche con soglia Isee di 65mila euro in caso di minori

Il documentario. Prendersi cura di chi si prende cura: in Italia 7 milioni di caregiver
In Italia oltre sette milioni di persone si prendono cura in modo continuativo di un familiare con disabilità, fragilità o malattia cronica. Si tratta dei caregiver familiari, una realtà ampia e in larga parte femminile: circa il 75 per cento è composto da donne. Un impegno che coinvolge sempre più anche i giovani, chiamati a sostenere soprattutto l’invecchiamento delle generazioni precedenti, con l’assistenza rivolta in prevalenza a nonni (42 per cento) e genitori (30 per cento), in un Paese caratterizzato da un progressivo aumento dell’età media.

Malattie croniche: più di una persona su tre costretta a tagliare le spese per curarsi
In Italia la speranza di vita alla nascita è in crescita, ma lo stesso non può dirsi per gli anni di vita in buona salute: sempre più persone si trovano a convivere con patologie croniche e, per sostenere i costi legati al trattamento delle loro malattie, spesso sono costretti a fare delle rinunce.

Alzheimer, così l'esercizio fisico lo previene grazie alla proteina che protegge la memoria
Studio sperimentale aggiunge un tassello alle conoscenze sui benefici dell'attività fisica regolare. Ecco cosa succede in laboratorio

Dalla “taglia unica” alle cure su misura: l’Aifa pubblica il Position Paper su medicina di precisione e appropriatezza prescrittiva
L’Agenzia Italiana del Farmaco pubblica il Position Paper sulla medicina di precisione: più appropriatezza prescrittiva, uso di dati clinici e intelligenza artificiale per ridurre rischi e sprechi. «Non è un lusso, ma un dovere etico», afferma il presidente Robert Nisticò

Al San Martino il nuovo farmaco contro l'ictus: più veloce ed efficace fino a 24 ore
Il neurologo Del Sette: "A Genova in un mese già trattati 20 pazienti tutti con esito positivo"

Logopedia. Fli: telefono, e-mail e chat aperte per cittadini e famiglie
Si stima che circa il 7–10% dei bambini presenti difficoltà di linguaggio o comunicazione, dai disturbi primari del linguaggio alle difficoltà fonologiche e di apprendimento. In età adulta, i disturbi della comunicazione e della deglutizione interessano una quota significativa di persone colpite da ictus (circa 100 mila nuovi casi ogni anno in Italia) oltre a pazienti con patologie neurodegenerative e oncologiche. Complessivamente, milioni di persone.

ALICE Italia al convegno V.O.C.E. sulla voce e le patologie neurologiche
ALICE Italia ODV ha concesso il proprio patrocinio al convegno “V.O.C.E. – Vita, Opportunità, Comunicazione, Emozione. Verso nuove prospettive: dalla diagnosi al trattamento dei disturbi della voce”, in programma l’11 aprile 2026 presso l’Aula Magna della Clinica Neurologica dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova.

D.A.Re. a Stoccolma: "Highly Commended" al European Life After Stroke Forum 2026
Il progetto D.A.Re. – Disfagia Assistenza Remota, sostenuto e presentato da A.L.I.Ce. Italia ODV, ha ricevuto il riconoscimento "Highly Commended" dalla commissione scientifica internazionale del European Life After Stroke Forum 2026, svoltosi il 9 e 10 marzo a Stoccolma, presso la Sthlmsmässan.

“Il tuo cuore nelle tue mani”: a Torino prevenzione, screening gratuiti e confronto istituzionale
A.L.I.Ce. Italia ODV presente alla tavola rotonda sul Policy Act cardiovascolare

Legge 104, da oggi il caregiver ha (quasi) gli stessi diritti del disabile come orari, turni e mansioni sul lavoro: CGUE
Sino ad oggi, la normativa europea in materia di accomodamenti ragionevoli si è focalizzata principalmente sulla tutela dei lavoratori con disabilità, imponendo ai datori di lavoro l'obbligo di adottare misure organizzative, strumenti o modifiche delle mansioni per prevenire forme di discriminazione. Tuttavia, con una recente sentenza, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha esteso il principio di inclusione anche ai dipendenti con responsabilità di cura familiare. Secondo la Corte, il ruolo di caregiver può avere un impatto significativo sulla vita professionale, rendendo necessaria una maggiore flessibilità per conciliare lavoro e assistenza. Il messaggio è chiaro: conciliare lavoro e cura non è più una richiesta personale, ma un diritto da rispettare

Legge 104, via libera alla ristrutturazione delle case dei familiari: i lavori consentiti e le agevolazioni
Nuove regole per le detrazioni fiscali: ecco quali interventi di ristrutturazione sono ammessi, i requisiti necessari e le ultime novità su bonus e permessi per caregiver.

Pubblicato il documento sulla riabilitazione a lungo termine per le persone sopravvissute a ictus
È stato pubblicato sul portale del Ministero della Salute il documento "La presa in carico riabilitativa nell'assistenza a lungo termine delle persone sopravvissute a un ictus", redatto dal Gruppo di lavoro dell'Alleanza italiana per le malattie cardio-cerebrovascolari, a cui A.L.I.Ce. Italia ha partecipato attivamente attraverso la nostra rappresentante Nicoletta Reale.
La presa in carico riabilitativa nell'assistenza a lungo termine delle persone sopravvissute a un ictus
La gestione post-ictus in Italia si è evoluta verso un modello di assistenza a lungo termine che mette al centro la persona e la sua qualità di vita. Grazie al miglioramento delle cure in fase acuta, il numero di sopravvissuti è in costante crescita, rendendo fondamentale una rete territoriale capace di gestire la cronicità.

Prevenire l’ictus: proteggi la tua salute!
L’ ictus è un'emergenza medica che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto (ictus ischemico) o quando avviene la rottura di un vaso con conseguente emorragia (ictus emorragico o emorragia subaracnoidea). Tali condizioni causano danni cerebrali permanenti o temporanei, come difficoltà nel parlare, nel muoversi, nel vedere o nel ricordare.