“Dai principi alle persone: il futuro della non autosufficienza”: questo è il titolo di una serie di eventi sulla Riforma per la non autosufficienza in diverse Regioni del Paese. La campagna è promossa dal Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, una rete che raccoglie per la prima volta la gran parte delle organizzazioni della società civile coinvolte nell’assistenza e nella tutela degli anziani non autosufficienti.
Cittadinanzattiva e CARER: “Che sia davvero il momento della svolta. Si tenga conto delle richieste avanzate durante i lavori del Tavolo tecnico e contenute nel nostro Manifesto-Appello”
Nonostante i progressi, le malattie cardiovascolari (ASCVD) restano la principale causa di mortalità e richiedono un approccio integrato che superi la gestione dei singoli fattori di rischio. Vengono presentati algoritmi europei (SCORE2) e nazionali (Progetto CUORE) per stimare la probabilità di eventi a 10 anni in soggetti sani. Il documento sottolinea l'importanza di aggiornare tali strumenti, estendendone l'uso oltre i 69 anni e integrando nuovi parametri come l'indice di massa corporea e fattori genere-specifici.
Sabato 1 marzo 2025, dalle ore 9:00 alle 12:00, presso l’Aula Bufalini dell’Ospedale S. Maria Nuova di Firenze, si terrà un’importante giornata di informazione rivolta a cittadini e Medici di Medicina Generale
21–23 Maggio 2025 — Helsinki (Finlandia)
Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte a livello globale, con circa 19,4 milioni di decessi nel 2021. In Italia, i dati ISTAT 2021 riportano oltre 217.000 decessi per malattie del sistema circolatorio. Sebbene i fattori di rischio classici (fumo, ipertensione, diabete) siano ben noti, l'inquinamento dell'aria è stato identificato come il più importante fattore ambientale di malattia, contribuendo a circa il 60% delle morti per cause cardiovascolari totali attribuibili alla "pollution".
A.L.I.Ce. Italia Odv e LICE insieme per approfondire questa relazione complessa e ancora poco conosciuta
Il costo per il Servizio sanitario nazionale della mancata aderenza alle terapie è di circa 2 miliardi di euro l’anno. Basterebbe migliorare l'aderenza anche solo del 15% per ridurre i costi economici di 300 milioni, senza considerare quelli sociali, derivanti per esempio dalla perdita di giornate lavorative.
I pazienti accetterebbero volentieri di affidare le informazioni sulla propria salute a un sistema integrato capace di metterle in rete, dando vita a un’infrastruttura digitale efficiente perché personalizzata e sostenibile; risolvendo soprattutto una volta per tutte quel problema cronico della sanità per cui un cittadino paziente e il suo medico non sono mai in grado di avere a disposizione i dati complessivi e aggregati della sua salute, senza rivolgersi a tanti enti diversi.
Nel 2023 in Italia ogni giorno sono state consumate complessivamente 1.899 dosi di medicinali ogni 1.000 abitanti. Italiani ancora diffidenti verso i generici, riprendono a crescere i consumi di antibiotici
Lo studio: tenerlo nella posizione sbagliata può falsare i risultati portando a false diagnosi di ipertensione
Nonostante le tante terapie disponibili, l’ipertensione rimane il principale fattore di rischio per malattie cardiovascolari, con una prevalenza stimata tra il 30-40% nella popolazione europea. Rappresenta il fattore di rischio correlato maggiormente a eventi cardiovascolari (infarto, ictus, emorragia, scompenso cardiaco ecc).
Oltre agli 'ipertesi' da curare le ultime linee guida dei cardiologi europei invitano ad attenzionare anche un'altra categoria: allargata di quasi 10 milioni la platea degli italiani a rischio
Se un eccesso può far male alla salute, quantità moderate di caffeina possono invece risultare molto importanti: ecco i risultati dello studio.
45mila italiani sviluppano ogni anno disturbi neurologici come la spasticità, ma in pochi sono informati preventivamente. L’indagine di Elma Research rivela i bisogni di chi vive con spasticità post-ictus.
LA NOSTRA CITTA’ SI ILLUMINA DI VIOLA IN OCCASIONE DELLA XVII GIORNATA NAZIONALE