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Il professor Danilo Toni si racconta: trent'anni di rivoluzione dell'ictus in Italia
In un'intervista registrata a Maastricht durante ESOC 2026, il presidente del nostro Comitato Tecnico Scientifico ripercorre la trasformazione della cura dell'ictus, il progetto MonitorISA e il suo amore per il teatro.

Ecco perché la ricerca clinica deciderà il futuro della medicina europea
È in atto una trasformazione radicale che coinvolge contemporaneamente farmaci, dispositivi, intelligenza artificiale, organizzazione sanitaria, regolazione, economia e geopolitica della salute

Obesità, il cuore sotto pressione: perché oggi il cardiologo deve intervenire prima
Non basta più curare l’infarto in sala di emodinamica o lo scompenso cardiaco in reparto: per intercettare il rischio prima che il danno cardiovascolare diventi irreversibile serve una strategia nazionale

In Europa, l'assistenza ai pazienti colpiti da ictus mostra progressi concreti, ma le lacune e le disuguaglianze richiedono un intervento urgente.
Il nuovo rapporto del Piano d'azione europeo per l'ictus (SAP-E) mostra progressi in alcune aree, ma evidenzia gravi lacune nell'accesso alle cure e disuguaglianze geografiche. I dati provenienti da 49 paesi rivelano la necessità di interventi urgenti per garantire un'assistenza equa e di qualità.

Infarto e ictus, ecco il vademecum italiano per gestire le sindromi coronariche acute
Migliorare la qualità delle decisioni cliniche e coordinare i percorsi di cura ottimizzando i risultati per i pazienti e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale: le indicazioni dei cardiologi ospedalieri

Una nuova app per aumentare la consapevolezza sul rischio cardio-cerebrovascolare
Daiichi Sankyo Italia ha presentato CardioCompass, una nuova applicazione digitale interattiva progettata per supportare i pazienti nella comprensione del rischio cardiovascolare e promuovere una maggiore consapevolezza della propria salute. L'app mira a rendere accessibili informazioni complesse sui fattori di rischio, la prevenzione e l'aderenza terapeutica, in risposta alla scarsa informazione percepita dai pazienti e all'elevata incidenza delle malattie cardiovascolari.

Cuore, una svolta dalla ricerca: giù del 36% il rischio di primo infarto aggredendo il colesterolo «cattivo»
Cambia il paradigma di cura: il rischio si costruisce nel tempo e ridurre tempestivamente in modo intensivo il colesterolo LDL può modificare la storia naturale della patologia in modo efficace e sicuro
Fumo: in quattro anni raddoppiato l’uso di sigarette elettroniche e tabacco riscaldato
In Italia, l'uso di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato è quasi raddoppiato in quattro anni, raggiungendo il 7,4% della popolazione e il 16,5% tra i 18 e i 34 anni. Una proposta di legge popolare mira ad aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo per ridurne il consumo e le malattie correlate, inclusi ictus e tumori.

La reputazione aziendale del settore farmaceutico, 2025/2026 – Edizione globale: Cosa dicono 2.403 associazioni di pazienti sull'industria farmaceutica
Un nuovo sondaggio globale di PatientView rivela la percezione di 2.403 associazioni di pazienti riguardo alla reputazione e alle performance di 47 aziende farmaceutiche e biotecnologiche. Il rapporto evidenzia l'importanza della collaborazione tra industria e associazioni di pazienti per migliorare l'assistenza e l'accesso ai farmaci.

Quando si è davvero ipertesi? Dalle linee guida alla vita di ogni giorno, a ognuno la sua risposta
Chi non controlla la pressione ha un maggior rischio di infarto, ictus, malattie renali e non solo. Fondamentale ridurre i valori se questi sono elevati. Con cure mirate

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Rendere l’IA sicura per le decisioni nel trattamento dell’ictus

Covid e trombosi: uno studio italiano coordinato dalla Sapienza scopre un recettore causa di ictus
Nei casi più gravi circa il 20% dei pazienti ospedalizzati può avere conseguenze cardiovascolari. La pubblicazione su Circulation Research. “Il fatto che la trombosi mediata dalle piastrine sia stata bloccata da un inibitore del TLR4 apre prospettive cliniche importanti nel trattamento dei pazienti Covid: questo inibitore potrebbe essere usato per la prevenzione come farmaco antitrombotico”.

L’obesità a 50 anni aumenta il rischio di fragilità in età avanzata
I chili in eccesso e i centimetri di troppo sul girovita intorno ai 50 anni aumentano il rischio di fragilità in età avanzata. Un ampio studio norvegese sfata il mito della fragilità associata al deperimento. Esistono anche gli anziani fragili e in sovrappeso

RIFLETTORI ACCESI SUI POSTI LETTO IN NEUROLOGIA

IL COVID E LE MALATTIE DEL SISTEMA NERVOSO

A.L.I.Ce. ITALIA ODV FA IL PUNTO SULLA SITUAZIONE ICTUS IN ITALIA

Un grande grazie agli Infermieri - Giornata Internazionale dell'Infermiere
