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Seminario su formazione per umanizzazione della cura
In programma Giovedì 30 marzo dalle ore 15:00 alle 17:00

Natalia Aspesi, 93 anni, colpita da ictus: «Scusate se per una volta scrivo di me»
La grande giornalista parla di quanto le è accaduto nella sua rubrica «Questioni di cuore»: dieci giorni priva di conoscenza, poi la ripresa. «Non sarò più come prima. Ma invece spero proprio di sì...»

Dispositivi medici in neurologia, parte in Italia primo studio di fattibilità precoce, la sperimentazione avviata al Gemelli
Al Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs avviata a gennaio una innovativa sperimentazione su un dispositivo in ambito neurologico. Si tratta di un progetto pilota da effettuarsi nell’ambito di un programma di fattibilità precoce (Early Feasibility Study – EFS) su dispositivi medici da utilizzarsi nel settore della neurologia; un progetto esplorativo, importantissimo e utile per acquisire informazioni, conoscenze ed esperienze da utilizzarsi in ambito di futuri programmi di Efs, consentendo di approfondire gli aspetti relativi al "collegamento" fra la Regolamentazione europea e la normativa statunitense in materia di Early Feasibility Study.

Alimentazione/ I "must": rilanciare la dieta mediterranea e stop al "nutrizionista". L'obesità come malattia. Schillaci: Italia prima in prevenzione ma investire tutte le risorse. Gemmato: Stili di vita cruciali in vista dell'invecchiamento
«c'è necessità impellente di ricominciare da capo o quasi rilanciando questo settore per creare una cultura della nutrizione che sia oggettiva», ha ricordato Lucio Lucchin, direttore SC di Dietetica e Nutrizione Clinica, Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Comprensorio di Bolzano e Past-President ADI.

Censis: italiani preoccupati del futuro, si riducono le spese sanitarie e la fiducia nel Ssn
Gli italiani sono preoccupati per il futuro prossimo della società. L’84,9% dichiara di intravedere incertezza e insicurezza. Allarma il blocco della mobilità sociale, che per il 58,6% dei cittadini farà aumentare le disparità sociali. Per il 43,3%, nella società italiana ci saranno meno equità e giustizia sociale; il 36,9% teme minore attenzione ai diritti dei lavoratori. Il rialzo dei prezzi catalizza le paure degli italiani. Il 75,4% degli occupati è convinto che non avrà aumenti delle entrate familiari nel prossimo anno, mentre il 73,9% degli italiani pensa che dovrà ridimensionare le spese. La reazione alla minaccia dell’inflazione porta l’86,9% a essere favorevole a indicizzare retribuzioni, salari e stipendi all’aumento dei prezzi, tornando alla scala mobile. Sono alcuni degli aspetti emersi dal Quarto Rapporto Censis-Tendercapital, presentato al Senato, sulla “sostenibilità sociale e la rinnovata sfida del welfare italiano”.

Autonomia differenziata. I nuovi Lep terranno conto degli attuali Lea. Ecco il testo trasmesso alla Conferenza Unificata
Ma anche nel testo ufficialmente trasmesso in Conferenza Unificata l’ancoraggio dei Lep agli attuali Lea non viene mai chiaramente esplicitato all’interno del testo del disegno di legge quadro ma solo nella relazione illustrativa. L’obiettivo, si spiega, “non è quello di dividere il Paese, né favorire Regioni che già viaggiano a velocità diversa rispetto alle aree più deboli dell’Italia. L’auspicio è che tutti aumentino la velocità: sia le aree del Paese che con l’autonomia possono accelerare sia quelle che finalmente possono crescere”.

L’approccio “One Health” e le policy per la sua gestione
Con l'inclusione formale del “Programma Ambientale” delle Nazioni Unite (UNEP) nella condivisione con WHO, FAO e WOHA nel 2022, e con il successivo lancio del “Global One Health Joint Plan of Action” (2022-26), si è creata finalmente un'opportunità per affrontare in un modo nuovo l’approccio “One Health”

Vivere in un quartiere pieno di catene di junk-food aumenta il rischio di ictus
Uno studio che verrà presentato alla Stroke Conference 2023 dimostra che chi vive nelle “paludi alimentari”, aree ad elevata concentrazione di catene di junk-food ha un rischio maggiore del 13 per cento di andare incontro a un ictus

Gli estrogeni proteggono dall’ictus
Uno studio su Neurology mostra che una vita fertile particolarmente lunga o l’uso di contraccettivi e ormoni sostitutivi proteggono le donne dal rischio di ictus. Gli estrogeni farebbero da scudo contro i due tipi di ictus, emorragico e ischemico

Stimoli elettrici risvegliano braccio e mano paralizzati dopo un ictus
Due donne di 31 e 47 anni hanno recuperato l'uso del braccio e parzialmente anche della mano, rimasti paralizzati dopo un ictus, grazie alla stimolazione elettrica del midollo spinale: si tratta dei primi due pazienti a sperimentare questa nuova possibilità terapeutica, dopo anni di studi svolti su modelli al computer e scimmie, messa a punto da un gruppo di ricercatori guidati dalle Università americane di Pittsburgh e Carnegie Mellon.

Colesterolo alto, rischio infarto e ictus: una app li prevede con dieci anni di anticipo
Calcolare il rischio di infarto e ictus su base individuale e non facendo affidamento solo sui “numeri”: è quello che promette di fare CardioRisk una app scaricabile gratuitamente sul sito iltuocolesterolo.it. Si tratta di un calcolatore messo a punto dagli specialisti della Società italiana di cardiologia (Sic) che, grazie a poche e semplici domande, consente di misurare il rischio a dieci anni di andare incontro alle malattie cardiovascolari più gravi, ma anche evitabili.

Colesterolo alto, rischio infarto e ictus anche per gli under 40: +20% nell’ultimo decennio. Arriva app CardioRisk che consente di saperlo 10 anni prima
Un esercito scende in campo contro il colesterolo, killer silenzioso e nemico numero uno del cuore. 2.000 cardiologi, 40.000 medici di famiglia e 80.000 farmacisti, per la prima volta insieme così numerosi, in prima linea per combattere il colesterolo alto, che oggi minaccia la salute di un italiano su due.

Allarme sedentarietà: un italiano su tre non pratica alcuno sport
In Italia circa 20 milioni di persone, cioè un terzo della popolazione, non pratica alcuna attività fisica e risulta sedentario il 27% degli adolescenti fra i tre e i 17 anni. Numeri che destano preoccupazione e per questo la Federazione degli oncologi, cardiologi e ematologi (Foce) e la Federazione italiana pallacanestro (Fip) hanno avviato una collaborazione con l'obiettivo di promuovere l'attività sportiva nella popolazione. L'iniziativa è stata presentata giovedì 23 febbraio a Livorno in occasione della partita di basket Italia-Ucraina, valida per le qualificazioni al Mondiale 2023.

FESTIVAL DELL’INNOVAZIONE
Talk “Coinvolgere i professionisti di oggi e domani con il digital marketing” PREMIAZIONE Life Science Excellence Award per la categoria Best Digital Project of the Year

Non fare sport fa male sia alla salute che al Ssn. L’inattività fisica costerà all’Italia 1,3 miliardi nei prossimi 30 anni in spese sanitarie. Tutti i numeri nel nuovo rapporto di Oms e Ocse
In tutta la Ue il 45% delle persone non fa mai esercizio fisico. Ma tutto ciò ha un costo per i sistemi sanitari. Con un aumento dell'attività fisica ai livelli minimi raccomandati nell'UE (150 min a settimana) si eviterebbero in Europa 11,5 milioni di nuovi casi di malattie non trasmissibili entro il 2050, inclusi 3,8 milioni di casi di malattie cardiovascolari, 3,5 milioni di casi di depressione, quasi 1 milione di casi di diabete di tipo 2 e più di 400.000 casi di tumori diversi.

"Ho avuto un ictus" è più che un libro: è una bella donazione all'ospedale Sant'Anna
Il regalo dell’associazione Alice al personale dei reparti di Riabilitazione neurologica, Neurologia e Stroke Unit Donazione del libro "Ho avuto un ictus" al personale del Sant'Anna Con la ripresa delle attività di volontariato nei reparti all’ospedale Sant’Anna, Alice - l’associazione per la lotta all’ictus cerebrale - ha portato in questi giorni al personale un ulteriore regalo.

Ictus, una nuova neuro-tecnologia per tornare a usare braccia e mani
Si basa sulla stimolazione elettrica attraverso il midollo spinate e l'ha messa a punto un team dell'università di Pittsburgh, ma servono studi di portata più ampia

La pandemia Covid-19 ha modificato la percezione dei benefici dei servizi di sanità digitale. Il Progetto Pon Gov Cronicità si è dimostrato essere precursore di questa evoluzione contribuendo con la raccolta, la valorizzazione e la disseminazione delle mi
La telemedicina, e più in generale la sanità digitale, fanno riferimento a servizi e piattaforme tecnologiche abilitanti che consentono di poter gestire procedure amministrative e di usufruire di prestazioni assistenziali a distanza. Gli assistiti che maggiormente possono beneficiare dei nuovi servizi sono certamente i pazienti cronici poiché più bisognosi di assistenza sanitaria.