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Obesità, il cuore sotto pressione: perché oggi il cardiologo deve intervenire prima
Non basta più curare l’infarto in sala di emodinamica o lo scompenso cardiaco in reparto: per intercettare il rischio prima che il danno cardiovascolare diventi irreversibile serve una strategia nazionale

In Europa, l'assistenza ai pazienti colpiti da ictus mostra progressi concreti, ma le lacune e le disuguaglianze richiedono un intervento urgente.
Il nuovo rapporto del Piano d'azione europeo per l'ictus (SAP-E) mostra progressi in alcune aree, ma evidenzia gravi lacune nell'accesso alle cure e disuguaglianze geografiche. I dati provenienti da 49 paesi rivelano la necessità di interventi urgenti per garantire un'assistenza equa e di qualità.

Ecco perché la ricerca clinica deciderà il futuro della medicina europea
È in atto una trasformazione radicale che coinvolge contemporaneamente farmaci, dispositivi, intelligenza artificiale, organizzazione sanitaria, regolazione, economia e geopolitica della salute
La Logopedia Domiciliare: Nuovi Assetti Normativi e Integrazione Multidisciplinare Convegno ECM con crediti riconosciuti | Roma, Università Tor Vergata
l sistema sanitario italiano sta attraversando una trasformazione profonda: con la pubblicazione del DM 77/2022, il baricentro dell'assistenza si è spostato dall'ospedale al territorio, rendendo la casa del paziente il luogo privilegiato della cura. In questo contesto, il logopedista è chiamato a svolgere un ruolo sempre più centrale, che richiede non solo competenze cliniche avanzate, ma anche una solida conoscenza del quadro normativo vigente e la capacità di lavorare in équipe multidisciplinari integrate.

Infarto e ictus, ecco il vademecum italiano per gestire le sindromi coronariche acute
Migliorare la qualità delle decisioni cliniche e coordinare i percorsi di cura ottimizzando i risultati per i pazienti e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale: le indicazioni dei cardiologi ospedalieri

Osservatorio Cergas Bocconi-Essity
Anziani non autosufficienti, spesa pubblica in calo per oltre 4 milioni di over 65 e le famiglie pagano
Fumo: in quattro anni raddoppiato l’uso di sigarette elettroniche e tabacco riscaldato
In Italia, l'uso di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato è quasi raddoppiato in quattro anni, raggiungendo il 7,4% della popolazione e il 16,5% tra i 18 e i 34 anni. Una proposta di legge popolare mira ad aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo per ridurne il consumo e le malattie correlate, inclusi ictus e tumori.

AIFA: ascoltare non basta più. Il confronto con i pazienti sia strumento utile alle decisioni pubbliche
L’Agenzia punta a un confronto più trasparente e continuativo con pazienti e stakeholder, per rafforzare qualità, equità e apertura delle decisioni sul farmaco.

Una nuova app per aumentare la consapevolezza sul rischio cardio-cerebrovascolare
Daiichi Sankyo Italia ha presentato CardioCompass, una nuova applicazione digitale interattiva progettata per supportare i pazienti nella comprensione del rischio cardiovascolare e promuovere una maggiore consapevolezza della propria salute. L'app mira a rendere accessibili informazioni complesse sui fattori di rischio, la prevenzione e l'aderenza terapeutica, in risposta alla scarsa informazione percepita dai pazienti e all'elevata incidenza delle malattie cardiovascolari.

Cuore, una svolta dalla ricerca: giù del 36% il rischio di primo infarto aggredendo il colesterolo «cattivo»
Cambia il paradigma di cura: il rischio si costruisce nel tempo e ridurre tempestivamente in modo intensivo il colesterolo LDL può modificare la storia naturale della patologia in modo efficace e sicuro

La reputazione aziendale del settore farmaceutico, 2025/2026 – Edizione globale: Cosa dicono 2.403 associazioni di pazienti sull'industria farmaceutica
Un nuovo sondaggio globale di PatientView rivela la percezione di 2.403 associazioni di pazienti riguardo alla reputazione e alle performance di 47 aziende farmaceutiche e biotecnologiche. Il rapporto evidenzia l'importanza della collaborazione tra industria e associazioni di pazienti per migliorare l'assistenza e l'accesso ai farmaci.

Quando si è davvero ipertesi? Dalle linee guida alla vita di ogni giorno, a ognuno la sua risposta
Chi non controlla la pressione ha un maggior rischio di infarto, ictus, malattie renali e non solo. Fondamentale ridurre i valori se questi sono elevati. Con cure mirate

Plastica e salute: perché scegliere l’acqua del rubinetto
Slow Medicine: quando la cura rallenta per ascoltare meglio

OBESITA’, ALLARME ICTUS: IL PESO IN ECCESSO MOLTIPLICA IL RISCHIO CEREBROVASCOLARE
IN OCCASIONE DI APRILE MESE DELLA PREVENZIONE, A.L.I.Ce. ITALIA ODV METTE IN EVIDENZA QUESTO FATTORE DI RISCHIO MODIFICABILE

Dalla “taglia unica” alle cure su misura: l’Aifa pubblica il Position Paper su medicina di precisione e appropriatezza prescrittiva
L’Agenzia Italiana del Farmaco pubblica il Position Paper sulla medicina di precisione: più appropriatezza prescrittiva, uso di dati clinici e intelligenza artificiale per ridurre rischi e sprechi. «Non è un lusso, ma un dovere etico», afferma il presidente Robert Nisticò

Al San Martino il nuovo farmaco contro l'ictus: più veloce ed efficace fino a 24 ore
Il neurologo Del Sette: "A Genova in un mese già trattati 20 pazienti tutti con esito positivo"

Il documentario. Prendersi cura di chi si prende cura: in Italia 7 milioni di caregiver
In Italia oltre sette milioni di persone si prendono cura in modo continuativo di un familiare con disabilità, fragilità o malattia cronica. Si tratta dei caregiver familiari, una realtà ampia e in larga parte femminile: circa il 75 per cento è composto da donne. Un impegno che coinvolge sempre più anche i giovani, chiamati a sostenere soprattutto l’invecchiamento delle generazioni precedenti, con l’assistenza rivolta in prevalenza a nonni (42 per cento) e genitori (30 per cento), in un Paese caratterizzato da un progressivo aumento dell’età media.

Ictus: tra i sintomi c'è un problema d'udito. Ecco quale
Tra i sintomi dell’ictus, che solitamente aiutano a riconoscerlo, si ricordano chiaramente quelli più conosciuti, dall’intorpidimento del braccio, della gamba o del viso (da un solo lato) alle difficoltà a parlare, fino ai problemi di vista. Questi sintomi però riguardano soprattutto l’ictus del circolo cerebrale anteriore, quello più diffuso. L’ictus, però, può riguardare anche il circolo posteriore del cervello, con sintomi più sfumati e meno riconoscibili, tra questi c’è un problema dell’udito che però può aiutare a riconoscerlo: un deficit uditivo asimmetrico, una perdita dell'udito che colpisce le due orecchie in modo diverso o che si verifica soltanto in un orecchio. Lo ha spiegato uno studio condotto dall’UCL Queen Square di Londra e pubblicato su The Lancet Neurology.