Un italiano su due (56%) presta attenzione alla quantità di sale assunta a tavola nella preparazione dei cibi e nel consumo di quelli conservati e quasi otto su dieci (76%) scelgono di usare il sale iodato. Ma il 41% del campione presenta almeno tre fattori di rischio cardiovascolare legati anche al consumo di sale nell’alimentazione e appena il 2% risulta libero dall’esposizione a condizioni di rischio note. Sono questi, in sintesi, i principali risultati della sorveglianza Passi nel biennio 2020-2021, pubblicati dall'Istituto superiore della Sanità.
Chi ha avuto Covid-19, soprattutto se è stato ricoverato, ha un maggior rischio di sviluppare problemi cardiaci, indipendentemente dalla presenza di fattori di rischio. Il rischio è particolarmente alto nei primi 30 giorni dell’infezione, ma resta elevato per un periodo più lungo.
Gentile Direttore, il 29 ottobre si è celebrata la giornata mondiale dell'ictus, occasione per sostenere azioni essenziali per migliorare la prevenzione dell'ictus, l'accesso al trattamento in acuto e il supporto per sopravvissuti e caregiver.
I Professori Palleschi e Vetta: “L’invecchiamento record e l’esperienza Covid devono spingere il decisore politico ad una rimodulazione delle risorse del numero di posti letto di Geriatria”
Per quanto riguarda la mobilità sanitaria interregionale cala il giro d’affari ma non si ferma l’esodo da Sud a Nord per curarsi con ben 14 regioni che presentano saldi negativi e il 30% delle prestazioni per cui non era necessario recarsi fuori regione. Peggiorano le liste d'attesa in mezza Italia con il privato che in ogni caso fa meglio del pubblico. E anche sul numero di prestazioni di specialistica ambulatoriale si fa fatica a tornare ai livelli pre-Covid.
PatientView ha pubblicato i risultati del proprio ultimo sondaggio “Reputazione Aziendale del Settore Farmaceutico” - edizione italiana 2021 (ora nel proprio ottavo anno di vita, a due anni dall’inizio della pandemia di Covid-19). Tra novembre 2021 e febbraio 2022, il sondaggio ha raccolto dati provenienti da 103 gruppi di pazienti residenti in Italia riguardo le prestazioni dell’industria farmaceutica durante il 2021.
Dal costo al valore, senza voltarsi indietro. Il percorso che porta la sanità nel futuro è cominciato e non consente deviazioni. In passato, oltre all’efficacia, era il "costo" (se non il solo prezzo) a determinare la preferenza di farmaci o dispositivi. Ora non basta più e, nella valutazione, l’Health technology assessment (Hta) gioca un ruolo significativo nel supportare i sistemi sanitari, impegnati nel difficile compito di coniugare il valore "terapeutico" di una tecnologia al Valore economico e sociale.
29 ottobre – giornata mondiale contro l’ictus cerebrale Ribadire quanto sia importante il riconoscimento tempestivo dei sintomi, confermando il tema “Minutes can save lives”: "1 persona su 4 verrà colpita da ictus nel corso della propria vita, ma ogni minuto è prezioso”. Questo l’obiettivo della World Stroke Organization per l’edizione 2022 della Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale che, come ogni anno, si celebra il 29 ottobre.
Nel Disegno di legge delega approvato dal Governo Draghi, recepite numerose proposte del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza. Ora il nuovo Governo apporti i miglioramenti necessari e stanzi i finanziamenti di cui c’è bisogno.
Uno studio su Neurology suggerisce un possibile effetto protettivo della vaccinazione stagionale nei confronti dell’ictus ischemico. Non è chiaro però se il vaccino protegga in maniera diretta o indiretta evitando, cioè, l’infezione influenzale che è un fattore di rischi di ictus
Il 29 settembre si celebra la Giornata mondiale del Cuore. Le malattie cardiovascolari restano ancora oggi la prima causa di morte nel nostro Paese, essendo responsabili del 35,8% di tutti i decessi: 32,5% negli uomini e 38,8% nelle donne. Anche se in queste ultime si manifestano con un ritardo di almeno dieci anni rispetto agli uomini, poiché protette dallo scudo ormonale fino alla menopausa.
Gli italiani sottovalutano i rischi del colesterolo. È quanto emerge dall’indagine SWG per Sanofi presentata oggi a Milano in occasione dell’incontro “La prevenzione che sta a cuore. Malattie cardiovascolari e colesterolo nei pazienti ad alto rischio: agire prima, in modo intensivo e efficace, per ridurre la mortalità”.
DAL GOVERNO Elezioni chiuse: ora, al di là dei risultati scaturiti dalle urne, per la sanità gli impegni presi con gli elettori al momento della presentazione dei programmi dei singoli partiti e/o delle coalizioni vanno riempiti di contenuti più puntuali. Le indicazioni dei programmi elettorali se da una parte dovranno essere implementate dall’altra alcune di queste dovranno anche essere riviste. Cerchiamo di capire come.
Per mettere a punto questo Atto è stato istituito presso il Ministero della Salute un Gruppo di studio sulla partecipazione delle Associazioni di cittadini operanti in ambito sanitario, con il mandato di definire il ruolo, le modalità e le forme di partecipazione ai processi decisionali del Ministero della Salute da parte delle Associazioni e degli Enti, con particolare riferimento a quelli attivi nella società civile, nella rappresentanza dei pazienti e dei cittadini, e impegnati, ciascuno con le finalità specificamente connesse alla propria mission, nell’ambito sanitario.
«Sono orgoglioso di contribuire a sensibilizzare e diffondere il messaggio di un’attenzione doverosa alla salute del cuore: “Basso è meglio”! È da una vita che lo dico!», commenta con intelligenza e auto-ironia Piero Chiambretti.
Le malattie cardiovascolari sono un gruppo di patologie che colpiscono il cuore e/o i vasi sanguigni (arterie e vene). Si dividono in congenite, se presenti dalla nascita, o acquisite, quando insorgono nel corso della vita. Rappresentano la prima causa di morte, morbosità e invalidità in Italia e nel mondo e costituiscono un importante problema di sanità pubblica per il loro rilevante impatto umano, sociale ed economico. Tra quelle più frequenti rientrano la cardiopatia ischemica, che comprende principalmente l’infarto acuto del miocardio, e lo scompenso cardiaco.
La popolazione residente è in decrescita: da 59,2 milioni al 1° gennaio 2021 a 57,9 mln nel 2030, a 54,2 mln nel 2050 fino a 47,7 mln nel 2070. Il rapporto tra individui in età lavorativa (15-64 anni) e non (0-14 e 65 anni e più) passerà da circa tre a due nel 2021 a circa uno a uno nel 2050. Meno coppie con figli, più coppie senza: entro il 2041 una famiglia su quattro sarà composta da una coppia con figli, più di una su cinque non ne avrà.
Dall’oncologia all’ambiente. Dalla pediatria all’intelligenza artificiale. E molti altri abiti dove è essenziale un approccio di genere messi a fuoco in occasione del decimo Congresso della Società Internazionale di Medicina di Genere, in programma il 16 e 17 settembre a Padova.