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Autonomia differenziata. I nuovi Lep terranno conto degli attuali Lea. Ecco il testo trasmesso alla Conferenza Unificata
Ma anche nel testo ufficialmente trasmesso in Conferenza Unificata l’ancoraggio dei Lep agli attuali Lea non viene mai chiaramente esplicitato all’interno del testo del disegno di legge quadro ma solo nella relazione illustrativa. L’obiettivo, si spiega, “non è quello di dividere il Paese, né favorire Regioni che già viaggiano a velocità diversa rispetto alle aree più deboli dell’Italia. L’auspicio è che tutti aumentino la velocità: sia le aree del Paese che con l’autonomia possono accelerare sia quelle che finalmente possono crescere”.

Colesterolo alto, rischio infarto e ictus anche per gli under 40: +20% nell’ultimo decennio. Arriva app CardioRisk che consente di saperlo 10 anni prima
Un esercito scende in campo contro il colesterolo, killer silenzioso e nemico numero uno del cuore. 2.000 cardiologi, 40.000 medici di famiglia e 80.000 farmacisti, per la prima volta insieme così numerosi, in prima linea per combattere il colesterolo alto, che oggi minaccia la salute di un italiano su due.

Colesterolo alto, rischio infarto e ictus: una app li prevede con dieci anni di anticipo
Calcolare il rischio di infarto e ictus su base individuale e non facendo affidamento solo sui “numeri”: è quello che promette di fare CardioRisk una app scaricabile gratuitamente sul sito iltuocolesterolo.it. Si tratta di un calcolatore messo a punto dagli specialisti della Società italiana di cardiologia (Sic) che, grazie a poche e semplici domande, consente di misurare il rischio a dieci anni di andare incontro alle malattie cardiovascolari più gravi, ma anche evitabili.

La pandemia Covid-19 ha modificato la percezione dei benefici dei servizi di sanità digitale. Il Progetto Pon Gov Cronicità si è dimostrato essere precursore di questa evoluzione contribuendo con la raccolta, la valorizzazione e la disseminazione delle mi
La telemedicina, e più in generale la sanità digitale, fanno riferimento a servizi e piattaforme tecnologiche abilitanti che consentono di poter gestire procedure amministrative e di usufruire di prestazioni assistenziali a distanza. Gli assistiti che maggiormente possono beneficiare dei nuovi servizi sono certamente i pazienti cronici poiché più bisognosi di assistenza sanitaria.

Malattie del cuore prima dei 60 anni triplicano il rischio di problemi al cervello, lo studio californiano
Malattia coronarica, ictus, scompenso cardiaco, problemi alle carotidi se compaiono in giovane età possono portare a problemi cognitivi

Per la salute del cervello dopo i 60 anni bisogna pensare a quella del cuore (fra i 20 e i 30)
Per evitare o quantomeno ritardare la comparsa di declino cognitivo, i primi decenni di vita sono cruciali per instaurare uno stile di vita volto a prevenire le patologie cardiovascolari o per intervenire con terapie in caso si presentino

Cersi: in dirittura d’arrivo il primo studio italiano sull’assistenza domiciliare
Guida culturale della professione, alla base delle strategie della Federazione per la crescita e l’affermazione dell’Infermieristica: è il CERSI, il primo Centro di eccellenza per la ricerca e lo sviluppo dell’infermieristica a livello nazionale, voluto dalla FNOPI.

Emergenza smog. Nel 2022, sono 29 su 95 le città che hanno superato i limiti giornalieri di PM10. Il Report di Legambiente
Torino, Milano, Modena, Asti, Padova e Venezia le città che hanno registrato più del doppio degli sforamenti consentiti. Con i nuovi target europei per il 2030, situazione ancora più critica: fuorilegge il 76% delle città per il PM10, l’84% per il PM2.5 e il 61% per l’NO2. Legambiente: “Ecco le nostre proposte: zone a zero emissioni, città 30 km all’ora, potenziamento del trasporto pubblico, elettrificazione autobus e sharing mobility”

Valutazione dell'esperienza diretta di soggetti con ictus cerebrale rispetto al bisogno percepito di assistenza, riabilitazione e ausili
L'ictus può colpire improvvisamente, spesso senza preavviso e senza dolore. In Italia rappresenta la terza causa di morte ed è la prima causa assoluta di disabilità. Sebbene alcune persone mostrino un recupero rapido, altre richiedono un sostegno a lungo termine per recuperare una qualità di vita accettabile e un certo grado d’indipendenza.

Nuove competenze sulla telemedicina per il risk manager in sanità
L’unico vero punto fermo dell’anno che è appena iniziato, per quello che riguarda gli investimenti in sanità, è che sicuramente il Pnrr finanzierà il potenziamento della telemedicina, mentre sul flusso ordinario dei conferimenti è ipotizzabile qualche ulteriore taglio di risorse.

Cardiologie aperte dal 12 al 19 febbraio: 700 specialisti Anmco a disposizione dei cittadini
Le malattie cardiovascolari restano ancora oggi la principale causa di morte nel nostro paese, essendo responsabili del 44% di tutti i decessi, con una prevalenza più elevata della media europea (7.499 casi ogni 100mila abitanti) anche a causa dell’età media particolarmente alta della nostra popolazione. Chi sopravvive a un attacco cardiaco diventa un malato cronico poiché la malattia modifica la qualità di vita. In Italia, secondo i dati Istat, la prevalenza di cittadini affetti da invalidità cardiovascolare è pari al 4,4 per mille e il 23,5% della spesa farmaceutica italiana è destinata a farmaci per il sistema cardiovascolare.

ALIMENTAZIONE E RISCHIO CEREBROVASCOLARE: IL RUOLO DELL’OMOCISTEINA
Alti livelli di questo aminoacido rappresentano un importante fattore di rischio per ictus cerebrale

Oltre la spasticità
Un importante supporto per pazienti e caregivers realizzato da ipsen con a.l.i.ce. italia odv (associazione per lotta all’ictus cerebrale), simfer (società italiana di medicina fisica e riabilitativa), sirn (società italiana di riabilitazione neurologica), aifi (associazione italiana fisioterapisti) e ritb (rete italiana di tossina botulinica) e con il patrocinio di iso (italian stroke organization) e sin (società italiana di neurologia)

Dagli Osservatori fragilità/cronicità alla stratificazione dei bisogni delle popolazioni
Applicando metodologie e strumenti ad hoc è possibile: fare scelte di policy sanitaria e sociosanitaria secondo un approccio “one health”, centrato sulla persona e su target omogenei di pazienti; recuperare, appropriatezza, efficacia ed efficienza delle cure, garantendo equità e universalismo; fare programmazione dal lato di una lettura della domanda di sanità e salute e non più solo dal lato dell’offerta che si vuole autoriprodurre

Anziani. Arrivano i progetti assistenziali individuali e le cure palliative a domicilio e in hospice. Approvato dal Cdm il Ddl delega
Via libera dal Governo al disegno di legge delega previsto dal Pnrr in favore delle persone anziane. Saranno anche istituiti dei “punti unici di accesso” (PUA) diffusi sul territorio, si potrà effettuare, in una sede unica, una valutazione multidimensionale finalizzata a definire un “progetto assistenziale individualizzato” (PAI) che indicherà tutte le prestazioni sanitarie, sociali e assistenziali necessarie per la persona anziana. Meloni: “Sigliamo un Patto per la Terza età”.

Osservatorio Medicina di Genere. Iss, nella ricerca biomedica cresce la sensibilità della comunità scientifica alle differenze
Tener conto dei determinanti di sesso e genere nei protocolli di ricerca così come negli aggiornamenti delle Linee Guida Nazionali. Questi gli obiettivi di due documenti licenziati ieri dall’Osservatorio MdG. Brusaferro: “Importante creare una base comune di lavoro per la realizzazione concreta della medicina di genere in tutti gli ambiti socio-sanitari in cui questo approccio è in grado di fare la differenza”

L’obesità a 50 anni aumenta il rischio di fragilità in età avanzata
I chili in eccesso e i centimetri di troppo sul girovita intorno ai 50 anni aumentano il rischio di fragilità in età avanzata. Un ampio studio norvegese sfata il mito della fragilità associata al deperimento. Esistono anche gli anziani fragili e in sovrappeso

Covid e trombosi: uno studio italiano coordinato dalla Sapienza scopre un recettore causa di ictus
Nei casi più gravi circa il 20% dei pazienti ospedalizzati può avere conseguenze cardiovascolari. La pubblicazione su Circulation Research. “Il fatto che la trombosi mediata dalle piastrine sia stata bloccata da un inibitore del TLR4 apre prospettive cliniche importanti nel trattamento dei pazienti Covid: questo inibitore potrebbe essere usato per la prevenzione come farmaco antitrombotico”.