La telemedicina è una grande opportunità che può aumentare il livello di esigibilità del diritto alla salute dei cittadini, la sostenibilità e l’innovazione del Sistema Sanitario Nazionale. Ecco cosa occorre perché sia colta pienamente e con la stessa intensità in tutte le aree del nostro Paese, scongiurando il rischio di disuguaglianze in sanità.
A volte la storia ti entra in casa e cambia le drasticamente il corso delle cose
Blangiardo: «Salto indietro di 15 anni». Il Covid pesa sui decessi. Nascite: -1,3%
Come affrontare le malattie neurologiche nel terzo millennio
Flessioni, pesetti, bande di resistenza, squat e plank. Sono gli esercizi di potenziamento muscolare capaci di ridurre del 10-20% il rischio di morte prematura per tutte le cause e in particolare per malattie cardiovascolari, diabete e cancro. Non ci sono prove che fare di più faccia meglio
Le indicazioni del Ministero della Salute per prevenire le malattie cronico-degenerative e i tumori
Il Garante per la protezione dei dati personali ha dato via libera al ministero della salute sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che disciplina l’Anagrafe nazionale degli assistiti (Ana).
Venerdì 11 marzo abbiamo tenuto il nostro evento Life After Stroke. I nostri pensieri erano rivolti a tutti quelli che vivono in Ucraina, all'atroce perdita di vite umane e alle sofferenze che stanno affrontando
Preoccupazione crescente per i dati relativi alle patologie cardiovascolari negli ultimi due anni.
Salute e benessere, ambiente e giustizia sociale i tre temi centrali della Carta
A.L.I.Ce. Italia Odv lancia l’allarme: in aumento l’ictus nei giovani
Durante la Brain Awareness Week, dal 14 al 20 marzo, ci concentreremo sull'importanza della ricerca sull'ictus. Ogni giorno condivideremo alcune intuizioni su nuove ed entusiasmanti ricerche sull'ictus in Europa.
L'ennesimo colpo all'equità e al recupero dei milioni di prestazioni perse durante il Covid è rappresentato dalla proroga al 24 febbraio della scadenza per l’invio dei Piani di recupero regionali delle liste di attesa ai Ministeri di Salute ed Economia. I Diritti dei pazienti non possono più aspettare
L'analisi nel report speciale di Altems: 11,5 miliardi sono legati all’incremento della spesa sanitaria delle Regioni, 4,3 miliardi per l’acquisto di dispositivi di protezione (DPI), anticorpi monoclonali, fiale remdesivir, gel, siringhe, tamponi, ventilatori, monitor, software, voli, (acquisti direttamente gestiti dalla struttura commissariale dell’emergenza Covid) e, infine 3,2 miliardi di euro per l’acquisto dei vaccini. Nel dossier anche un'analisi sui ricoveri, i test e la campagna vaccinale.
Nel 2019 il 70,9% delle 50-69enni ha fatto un controllo mammografico negli ultimi due anni (65,9% la media Ue27): al Nord quote elevate simili a quelle della Danimarca, al Sud e nelle Isole valori bassi, poco sopra quelli dei paesi dell’Europa dell’Est. Tra i vari fattori di rischio, nell’Ue27 l’Italia conferma livelli molto bassi di obesità e una percentuale minore di fumatori abituali. Ancora troppo contenuta la quota di adulti che svolgono attività fisica.
Il provvedimento mira a riconoscere la figura professionale come riferimento "per lo sviluppo e il potenziamento dei servizi territoriali di assistenza domiciliare, al fine di salvaguardare lo stato di salute dei cittadini introducendo un professionista di prossimità con un vero legame con il territorio, combattendo così l’abusivismo e abbattendo i costi per lo Stato e i tempi dì attesa per i cittadini.”
I Terapisti occupazionali sono una professione altamente qualificata nel mondo, reclamano una maggiore attenzione in Italia, dove sono solo 2.300, con una formazione che reputano non all’altezza, assenza di ricerca adeguata e mansioni confuse all’interno del Ssn. Analizziamo la storia e il presente della professione, con gli studi e l’impegno nella emergenza Covid, con spunti per possibili riforme in Italia
“Con grande precisione si evidenzia, nella proposta della Senatrice Paola Boldrini, la finalità dell’introduzione della figura professionale del Fisioterapista di comunità: lo sviluppo e il potenziamento dei servizi territoriali di assistenza domiciliare, delle Case della comunità e delle cure primarie. Il Fisioterapista di comunità diviene allora parte integrante delle cure primarie”. Così dalla cda Fisioterapisti.