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Cuore «fragile» e influenza, ecco perché vaccinarsi conviene
Nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare l’influenza aumenta di 6 volte la probabilità di infarto. Tuttavia, le persone con malattie cardiache rinunciano spesso alla vaccinazione antinfluenzale per paura di avere una reazione avversa.

Presentato il XX Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità "Fermi al Piano"
Più di un cittadino su tre con patologia cronica ha atteso oltre dieci anni per arrivare alla diagnosi e uno su quattro fra chi soffre di una malattia rara deve spostarsi dal proprio luogo di residenza per curarsi.

Pnrr da implementare: un approccio "agile" da applicare anche al Dm 77 per il territorio
Il Pnrr rappresenta un’opportunità per la sanità non solo per i rilevanti finanziamenti che vengono dedicati al settore, ma anche perché, per la prima volta da molti anni, sono contemporaneamente parte della medesima agenda l’innovazione dei servizi, la costruzione di strutture fisiche e la digitalizzazione dei processi, a cui si aggiunge la disponibilità degli strumenti di procurement "pronti all’uso" sia per l’implementazione informatica che per i servizi professionali di supporto (contratti quadro di Consip).

Salute delle donne: nella riorganizzazione del Ssn serve un approccio di genere. Libro bianco Fondazione Onda-Farmindustria
Le donne hanno subito, rispetto agli uomini, l’impatto maggiore della pandemia da Covid-19, sia in termini di salute sia sul piano sociale. Oggi, nel quadro disegnato dal Pnrr, rappresentano numericamente la maggioranza del personale sanitario e allo stesso tempo delle sue fruitrici: un approccio di genere è essenziale nella attuale riorganizzazione del Sistema sanitario.

La disabilità aumenta rischio povertà. I dati di Eurostat
Le persone con disabilità sono a più alto rischio di povertà o esclusione sociale: il 29,7% della popolazione dell'UE di età pari o superiore a 16 anni con disabilità (limitazione dell'attività) era a rischio di povertà o esclusione sociale rispetto al 18,8% di quelli senza disabilità. In Italia il gap è minore (27,1% rispetto a 24,3%).

Forme alternative alla degenza: un confronto tra Regioni sulla sanità territoriale
Le prospettive presenti e future della sanità territoriale alla luce del Dm 77 e delle risorse del Pnrr: questi i temi al centro dell'incontro su “Forme alternative alla degenza e tecnologie abilitanti: quali prospettive regionali per un’appropriatezza erogativa”, che si è tenuto il 29 novembre scorso a Roma. L'evento, promosso da Medtronic in media partnership con Gstrategy, ha visto la partecipazione dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e di rappresentati di Campania, Piemonte, Puglia e Trento.

Pnrr e Dm 77: quali prospettive assistenziali per i pazienti cardiovascolari
"Forme alternative alla degenza e tecnologie abilitanti: quali prospettive regionali per un’appropriatezza erogativa". Questo il tema dell’incontro che si è tenuto a Roma presso il Centro Studi Americani.

Innovazione sostenibile in sanità, riparte l'Intergruppo parlamentare
La sanità e la tutela del diritto alla salute non hanno colore politico. È prioritario considerare la sanità non come una spesa, ma comprenderne l’alto potenziale e il valore di investimento. Un’iniziativa trasversale aperta ai parlamentari dei diversi partiti.

Ictus. Al via nuova rete neurologica regionale per gestione pazienti
Approvata la delibera che riorganizza le modalità di trattamento, allineandole alle linee guida internazionali e pianificando la dotazione e l'integrazione di tecnologie adeguate (Tac perfusionali gestite con software dedicati) che consentono di ampliare la finestra terapeutica dei pazienti fino a 24 ore dal momento dell'insorgenza della patologia acuta.

Cure ai cittadini: 10 anni di disuguaglianze regionali. Ecco le Regioni che hanno garantito l'erogazione delle prestazioni: Emilia Romagna in testa. Il 24,3% delle risorse assegnate tra il 2010 e il 2019 non ha prodotto servizi
«Si tratta di una vera e propria pagella per la sanità – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – che permette di identificare Regioni promosse (adempienti), pertanto meritevoli di accedere alla quota di finanziamento premiale, e bocciate (inadempienti)».

Riabilitazione, garantire le necessarie sinergie con il fisiatria

Chi ha avuto Covid-19 è a maggior rischio di malattie cardiovascolari
Chi ha avuto Covid-19, soprattutto se è stato ricoverato, ha un maggior rischio di sviluppare problemi cardiaci, indipendentemente dalla presenza di fattori di rischio. Il rischio è particolarmente alto nei primi 30 giorni dell’infezione, ma resta elevato per un periodo più lungo

Appello dei geriatri e cardiologi a Schillaci: “Aumentare i posti letto nei reparti ospedalieri dedicati agli anziani”
I Professori Palleschi e Vetta: “L’invecchiamento record e l’esperienza Covid devono spingere il decisore politico ad una rimodulazione delle risorse del numero di posti letto di Geriatria”

Buon Natale

Meeting Translational Reserch on Stroke (TREES) with Open Discussion on NIMBLE Results
25 Novembre 2022 9:00 —17:00 Meeting Translational Reserch on Stroke (TREES) with Open Discussion on NIMBLE Results

Università di Perugia. La neurologa Valeria Caso entra nel board della World Stroke Organization
Per la prima volta una donna entra a far parte dei vertici dell’Organizzazione mondiale ictus. Caso eletta nel corso dell’ultimo congresso WSO a Singapore. Già presidente della European stroke organization dal 2016 al 2018, Caso - neurologa dell’Università di Perugia e della Stroke Unit dell'ospedale Santa Maria della Misericordia – è diventata tesoriera dell’organizzazione. Il suo lavoro in prima linea soprattutto sulle donne.

Iss: italiani attenti al consumo di sale ma 4 su 10 presentano più fattori di rischio cardiovascolare
Un italiano su due (56%) presta attenzione alla quantità di sale assunta a tavola nella preparazione dei cibi e nel consumo di quelli conservati e quasi otto su dieci (76%) scelgono di usare il sale iodato. Ma il 41% del campione presenta almeno tre fattori di rischio cardiovascolare legati anche al consumo di sale nell’alimentazione e appena il 2% risulta libero dall’esposizione a condizioni di rischio note. Sono questi, in sintesi, i principali risultati della sorveglianza Passi nel biennio 2020-2021, pubblicati dall'Istituto superiore della Sanità.

Chi ha avuto Covid-19 è a maggior rischio di malattie cardiovascolari
Chi ha avuto Covid-19, soprattutto se è stato ricoverato, ha un maggior rischio di sviluppare problemi cardiaci, indipendentemente dalla presenza di fattori di rischio. Il rischio è particolarmente alto nei primi 30 giorni dell’infezione, ma resta elevato per un periodo più lungo.